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Editoriale
Primati a pressione fiscale inva

D al momento in cui ho ricevuto la fiducia del Sindaco, con la delega di Assessore alle Finanze, ho inteso affrontare con abnegazione un compito complesso, ma arricchente, in grado di offrire una visione completa della macchina amministrativa comunale. Dopo sei mesi di intensa attività, è approdato in Consiglio il primo Bilancio di previsione della nuova legislatura. Un documento concreto e realistico, in linea con gli obiettivi programmatici.
Ragionare sul "preventivo" 2006-8 significa, anzitutto, ricordare quanto Aosta si caratterizzi per i lusinghieri primati conseguiti. La nostra città è ai primi posti in Italia per i servizi alla persona e per il tenore di vita. Non più di un mese fa, l'autorevole quotidiano "Il Sole 24ore" titolava: "Aosta è la regina della vivibilità". Un primato confermato ancora, negli ultimi giorni, dalla ricerca dell'Istituto demoscopico "Ekma Ricerche", che vede Aosta al terzo posto tra le province italiane, rispetto alla soddisfazione dei cittadini per i servizi erogati.
Non vi sarà difficile immaginare quanto la Giunta vada fiera di questi risultati, ma non si può nascondere come essi presentino indubbie ricadute in termini di costi. Nell'elaborare il Bilancio 2006, ci si è trovati a fare i conti con un inaspettato, quanto realistico, aumento delle spese correnti (inerenti, cioè, la gestione dei servizi, tutte le manutenzioni e la gestione del Comune).
Le voci relative ai servizi sociali sono incrementate per effetto di un sostanziale miglioramento dell'offerta (con l'apertura dell'asilo nido del quartiere Cogne). Maggiori spese anche per il mantenimento del verde pubblico e per il servizio idrico. Sono diventate più significative pure le manutenzioni degli impianti sportivi, del cimitero e degli automezzi ed inoltre, come per le famiglie e le aziende, anche per l'Amministrazione sono lievitati i costi dell'energia e dei carburanti.feb06-pag03edit
A fronte di una situazione del genere, una scelta politica di campo si imponeva. Sarebbe stato semplice aumentare l'imposizione fiscale, attraverso l'Ici o l'addizionale Irpef, ma la Giunta nella sua collegialità - e la maggioranza che la sostiene - hanno invece preso un'altra direzione. Quella di un approfondimento delle voci del bilancio, mirato ad ottimizzare le spese correnti e a reperire nuove risorse da destinare al mantenimento e al miglioramento dei servizi all'utenza, senza aumentare le tasse.
Diversi tagli hanno interessato alcune spese accessorie e si sono pianificate azioni di risparmio immediato e a media scadenza. Tra le entrate, invece, una serie di innovative attività porterà maggiori e nuovi proventi nelle casse comunali. Cito tra queste, le iniziative di contrasto all'evasione fiscale, la realizzazione del nuovo piano generale degli impianti pubblicitari e l'elaborazione del regolamento per le sponsorizzazioni private di iniziative del Comune.
Va inoltre evidenziato il rispetto, nell'ultimo biennio, della disciplina del Patto di stabilità regionale, imperniato sul contenimento del rapporto tra entrate proprie e spese correnti. Ciò, pur comportando un immediato beneficio in termini economici, richiede un continuo e attento controllo della spesa, poiché il Comune di Aosta dovrà sempre più autofinanziarsi per la copertura delle spese correnti.
In futuro, la nostra città conoscerà grandi trasformazioni. Sono corposi gli investimenti pianificati per interventi che ne cambieranno il volto. Bisogna però essere coscienti, sin d'ora, che essi avranno dei riflessi sul bilancio cittadino. In questo senso, è giusto che nella cittadinanza maturi la consapevolezza che per ogni rotonda, zona verde, strada, asilo o scuola o edificio pubblico che si costruisce, una volta concluse le opere, l'Amministrazione si trova inevitabilmente a sostenere le spese di gestione, in parte corrente.

Mauro Baccega
Assessore alle Finanze