feb05-pag18

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Una voce amica contro la solitudine
Sono quaranta i volontari dell'associazione "L'Ascolto"


di Gianpaolo Charrère

EIl vice presidente dell'associazione ed una volontaria al lavoro presso il Centro di Servizio Volontariatocco come la solitudine, un vero e proprio macigno per tante persone (soprattutto anziani) anche in una piccola città come Aosta, può trovare sollievo grazie all'impegno dei volontari. L'associazione "L'Ascolto" opera in questo settore, nell'ambito della convenzione che lega l'Assessorato alle Politiche Sociali al consorzio di cooperative "Trait d'Union", che gestisce il servizio di assistenza domiciliare.
I volontari di "L'Ascolto" (circa quaranta persone di tutte le età, c'è anche chi ha più di 70 anni) si occupano della compagnia telefonica e domiciliare e di accompagnare le persone fuori casa, anche solo per andare a fare la spesa, un'operazione scontata per chi è giovane e in buona salute, ma che diventa un'impresa per quanti hanno problemi a camminare. "Come associazione ci siamo costituiti nel 2003 - dice il presidente Franco Fiori - molti dei nostri volontari provengono da altre esperienze di questo tipo, e quindi si tratta di persone che hanno già accumulato esperienze specifiche. Comunque noi organizziamo corsi per chi si affaccia per la prima volta in questo particolare mondo".
Il servizio di compagnia telefonica prevede che gli addetti di "L'Ascolto" telefonino all'utente, per informarsi sulle sue condizioni e per chiacchierare con lui. Il contatto avviene sulla base delle segnalazioni che provengono dall'Assessorato alle Politiche Sociali. Le telefonate vengono fatte tra le 9 e le 11,30 e tra le 15 e le 17, dalla sede del Centro di Servizio per il Volontariato, che si trova in via Xavier de Maistre ad Aosta. "Situazioni di solitudine esistono e non sono poche - dice ancora Fiori - tanto è vero che noi assistiamo complessivamente circa 80 persone".
L'Ascolto si occupa anche della compagnia domiciliare, con i volontari che vanno direttamente a casa dell'utente. "Si tratta di un servizio più complesso - dice il presidente dell'associazione - è chiaro che, nello stesso periodo di tempo, si possono fare più chiamate telefoniche". Secondo quanto previsto nella convenzione, le visite a domicilio devono essere fatte tra le 9 e le 11 e tra le 14 e le 18. "Quando è possibile - si legge nel documento - saranno rispettati l'ora e il giorno indicati dagli utenti". Naturalmente, i volontari di "L'Ascolto" non possono e devono avere mansioni infermieristiche, per le quali esiste uno specifico servizio comunale.
Anche quello che nel freddo linguaggio tecnico è definito "accompagnamento all'esterno" richiede un notevole impegno da parte dei volontari. "Assistere una persona che non può camminare da sola - continua Franco Fiori - vuol dire non di rado prevedere l'assistenza di due persone, il primo che aiuta l'utente a muoversi, il secondo che si occupa di portare, ad esempio, la spesa o spingere il carrello. Anche gesti quotidiani per chi è in buona salute diventano, in questi casi, più complicati di quanto si pensi".
Anche "L'Ascolto", come altre associazioni di volontariato, sono alla ricerca di persone di buona volontà. "Esiste un turn over fiosologico nel gruppo che opera con noi - conclude il presidente - qualche volta capita che qualcuno trovi lavoro, dopo aver scelto di trascorrere il periodo di disoccupazione aiutando gli altri, oppure qualcun altro decide di smettere perché è già avanti con gli anni. Noi chiediamo a quanti hanno voglia di fare questa esperienza di contattarci al numero di telefono 0165/43900".

Aiutare le vittime dello "Tsunami"

La città di Aosta non dimentica le vittime dello "Tsunami" che ha colpito duramente il sud-est asiatico. La devoluzione alle comunità interessate dall'emergenza di parte delle indennità di carica degli amministratori cittadini è infatti stata concordata dai componenti del Consiglio comunale. Ricordiamo, nel frattempo, alcune delle modalità per fare delle offerte:
¿ la Caritas Ambrosiana ha attivato il conto corrente postale n. 34565200 (intestato a "Caritas Ambrosiana"), nonché il conto corrente bancario n. 19859 (Cin J, ABI 03512, Cab 01601) aperto alla sede di Milano del Credito Artigiano e intestato a Caritas Ambrosiana;
¿ la Croce Rossa Italiana riceve donazioni sul conto corrente postale n. 300004 (intestato alla "Croce Rossa Italiana", pro-emergenza Asia) e sul conto corrente bancario n. 218020 (intestato alla Croce Rossa italiana, via Toscana n. 12, 00187 Roma - Banca Nazionale del Lavoro / Tesoreria Roma Centro);
¿ l'associazione "Medici Senza Frontiere", infine, ha aperto il conto corrente postale n. 87486007.