feb05-pag14

feb05-pag14
Un altro capitolo della "città dei numeri"
Aggiornati i dati del progetto statistico comunale


di Gianpaolo Charrère

Ifeb05-pag14l mosaico che raffigura e racconta Aosta, attraverso gli apparentemente freddi numeri delle statistiche, si compone di nuovi elementi. Lo scorso anno Aostainforma aveva illustrato i vari settori toccati dal progetto statistico comunale, avviato coinvolgendo un esperto del settore.
Dall'andamento demografico fino agli incidenti stradali e al turismo, i dati raccolti e rielaborati hanno descritto soprattutto una città che invecchia progressivamente, dove le persone con più di 60 anni sono sempre più numerose, rispetto ai giovani.
Ora il lavoro si è arricchito di altre voci (servizi sociali, sport, ambiente e edilizia residenziale pubblica) e dell'aggiornamento delle sezioni già analizzate l'anno scorso. Un lavoro di approfondimento è stato fatto sui servizi sociali, sempre più importanti in una comunità che può vantare un costante prolungamento della vita media.
L'obiettivo è sempre più quello di portare o servizi a casa degli utenti, evitando ricoveri inutili in ospedale o in microcomunità e, soprattutto, permettendo anche alle persone anziane o in difficoltà di continuare a vivere a casa, vicino agli affetti e mantenendo le abitudini di tutti i giorni. Tra il 2001 e il 2003 gli utenti dei servizi d'assistenza domiciliare, pasti caldi e di lavanderia sono diminuiti da 642 a 424. Si tratta di un dato solo apparentemente in contrasto con la logica spiegata in precedenza.
"L'Assessorato alle Politiche Sociali - si legge nella relazione della ricerca statistica - ha impostato nel corso del triennio una politica di costi volti a favorire le persone meno abbienti, andando ad aumentare i costi dei servizi per i possessori di redditi più elevati". "Questo - è riportato ancora nella schdea - ha prodotto come conseguenza un rivolgersi al mercato dei privati per alcuni servizi. La scelta è stata di indirizzare gli interventi verso un'assistenza alla persona, a discapito di interventi di aiuto domestico, meno professionali, che è possibile reperire nel privato".
Alla diminuzione degli utenti ha fatto da contraltare l'aumento del monte ore, "che è stato - si legge ancora nella relazione - incrementato da 74.400 ore a un picco di 78.610 ore, fino a stabilizzarsi intorno a 76.643 ore. La presa in carico degli utenti che necessitano dei servizi, al fine di prolungare il più possibile il mantenimento a domicilio, fa sì che l'assistenza per uno stesso utente sia fornita nei diversi momenti della giornata".
L'indagine che ha fotografato la realtà messa in campo per far fronte alle necessità di chi è più avanti con gli anni, è accompagnata, in un'altra sezione, da un'inchiesta sul mondo degli utenti più giovani dei servizi comunali, quelli che frequentano gli asili nido.
Nell'anno 2002/2003, l'ultimo preso in considerazione, sono state presentate 155 domande, con 76 inserimenti, 35 rinunce e 44 domande non accolte. Nel biennio precedente le domande presentate erano state 146, gli inserimenti 74, le rinunce 35 e le domande non accolte 44. Un altro capitolo è dedicato al turismo, che prosegue l'andamento altalenante di questi ultimi anni, con un calo del 10,9% nei primi sei mesi del 2004 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nel 2002 il trend era stato di nuovo in salita (+8,1%), mentre nel 2003 si era registrata una flessione dello 0,8 %.
Uno dei nuovi studi ha puntato l'attenzione anche sulla raccolta dei rifiuti, uno dei temi "caldi" delle politiche ambientali. Nel 2003 gli aostani hanno prodotto 515 chili di immondizia a testa. Rispetto al 1999 la raccolta differenziata è aumentata (144 chili contro i 93 di quattro anni prima). Una curiosità è rappresentata dalle rilevazioni sulla meteo. Spicca fra tutti il dato del tragico ottobre 2000, quello dell'alluvione, quando, nei momenti più drammatici che preannunciavano la calamità, in 24 ore si scaricarono sulla città più di 132 millimetri di pioggia.
Il 2000 fu l'anno record delle precipitazioni, con 875 millimetri contro 463 del 2003, ultimo anno preso in esame dalla ricerca. Gli effetti della calamità si fecero sentire anche in altri settori, con un'impennata record della produzione di rifiuti. Nel caldissimo 2003 il picco della temperatura fu di ben 37,6 gradi, contro 34,5 dell'anno precedente.
Tutti i dati del Progetto statistico del Comune sono scaricabili dalla sezione "Rubriche" del sito www.comune.aosta.it