feb05-pag08

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Un aiuto concreto per la casa in affitto
Istituiti due nuovi servizi per i residenti


di Gianpaolo Charrère

Afeb05-pag08 d Aosta sono stati pensati due nuovi servizi per incentivare le possibilità di affitto per le famiglie in difficoltà. Si tratta della locazione incentivata e della locazione assistita. Il via libera è arrivato a novembre dal Consiglio comunale, che ha approvato una delibera proposta dall'Assessorato all'edilizia residenziale pubblica. La locazione incentivata ha l'obiettivo di far incontrare la domanda e l'offerta, in modo da consentire alle famiglie sfrattate e con redditi medio bassi di trovare una sistemazione. La locazione assistita prevede che il Comune affitti gli alloggi da privati, per poterli poi concedere in sub locazione a persone che si trovano in situazioni di disagio. Due servizi che saranno illustrati anche grazie all'ausilio di un opuscolo divulgativo, in corso di pubblicazione.
La decisione di istituire questi due nuovi servizi nasce dalla consapevolezza, come si legge nella delibera, che "la domanda abitativa delle famiglie a reddito medio basso non trova, ormai da anni, adeguata risposta" nel comparto delle case popolari. "Le disponibilità nell'edilizia residenziale pubblica - si legge ancora nel documento - risolveranno solo parzialmente il disagio". La graduatoria dell'ultimo bando per l'assegnazione di una casa popolare, pubblicato nel 2001, ha prodotto una graduatoria di 402 nomi. La situazione del mercato degli affitti resterà difficile anche tenendo conto "degli 80 alloggi previsti nel quartiere Dora, che dovrebbero essere realizzati all'Agenzia regionale per l'edilizia residenziale nel 2005 e 2006, e delle 76 unità abitative che saranno costruite nell'ambito del quarto lotto di recupero del quartiere Cogne".
Secondo i dati dell'ultimo censimento, è emerso che ad Aosta ci sono molti appartamenti sfitti. "E' stata effettuata un'ulteriore verifica - si legge ancora nella delibera - in collaborazione con i servizi demografici, dalla quale è emerso che ci sono 286 abitazioni non occupate, e per 141 di queste si è riusciti a risalire al nominativo del contribuente".
Per utilizzare il servizio di locazione incentivata le famiglie devono avere i requisiti per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica. Il loro reddito deve superare al massimo del 30% il limite previsto per l'accesso alle case popolari e non deve essere inferiore al 50%. Le case da affittare devono avere la categoria catastale compresa tra la A2 e la A4. Sono previsti anche degli incentivi economici, che per gli inquilini ammontano a 1.600 euro. Ai proprietari il Comune erogherà 500 euro per i contratti di libero mercato e 1.600 se viene utilizzato il regime concordato, sulla base degli accordi siglati dalle associazioni dei proprietari e degli inquilini, così come previsto da una normativa nazionale del 1998 e recentemente rinnovati. E' previsto anche un fondo di garanzia per il proprietario, che coprirà fino a 12 mensilità in caso di morosità dell'inquilino.
La locazione assistita è stata pensata per persone sole con minori a carico e per famiglie con anziani o portatori di handicap gravi. Anche in questo caso gli utenti devono avere i requisiti per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica oltre a quella che in termine tecnico è definita "sistemazione abitativa precaria", secondo quanto stabilito dal relativo regolamento.
Una volta stipulato il contratto di subaffitto, le famiglie dovranno contribuire, in base al reddito, alle spese sostenute dal Comune, che pagherà al proprietario il canone di locazione con cadenza annuale anticipata. E' prevista anche un'indennità d'occupazione, pari al prezzo dell'affitto per il primo anno e di una volta e mezzo questa cifra nel periodo successivo, nel caso il proprietario non torni in possesso dell'appartamento nei tempi previsti dal contratto. Il Comune rifonderà anche eventuali danni provocati dagli inquilini, sui quali poi si rivarrà per il recupero delle somme.