feb05-pag07

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Oltre due milioni di euro per riqualificare il quartiere Dora
Contratto di Quartiere II: via libera al progetto aostano


di Christian Diémoz

ALa zona dove sorgerà la sede della nuova biblioteca del quartiere Dora poco tempo dall'avvio dei lavori del "Contratto di Quartiere I" (relativo ad opere pubbliche nel quartiere Cogne), è da registrare una nuova importante notizia in materia di riqualificazione del territorio cittadino. Il progetto presentato dal Comune di Aosta nell'ambito del bando ministeriale "Contratto di Quartiere II", ha infatti ricevuto il parere favorevole della Commissione mista - composta da rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Amministrazione regionale - incaricata della valutazione degli elaborati e riunitasi a Roma. Tale parere favorevole condurrà all'inclusione del progetto nel Decreto ministeriale di approvazione dei finanziamenti a copertura delle varie opere presentate nell'ambito del bando.
L'intervento proposto dal Comune è incentrato sulla riqualificazione urbanistica del Quartiere Dora, attraverso la realizzazione di opere quali la nuova "bretella" tangente all'ansa della Dora, che permetterà di deviare a sud della zona il traffico pesante, delle barriere anti-rumore a protezione delle abitazioni situate a valle di Corso Ivrea (ciò che permetterà la soluzione di un problema sollevato da lungo tempo dai residenti della zona), di due piani interrati di autorimesse lungo via Berthet e di vari tratti di pista ciclabile (incrementando così il chilometraggio disponibile, sul territorio comunale, per gli amanti delle "due ruote").
Questo progetto si inserisce poi nel quadro di una più ampia azione sul quartiere condotta da parte del Comune con altre azioni già in programma, come la costruzione di oltre ottanta nuovi alloggi di E.R.P. (opera che coinvolgerà anche l'Agenzia Regionale per l'Edilizia Residenziale e che ha ricevuto di recente la Valutazione d'Impatto Ambientale favorevole, ciò che permetterà di approdare allo stadio esecutivo della progettazione) e di vari servizi, tra i quali la nuova sede della Biblioteca comunale.
Il finanziamento di cui l'Amministrazione comunale beneficerà a seguito dell'ammissione del progetto al bando ammonta a 2.425.000 Euro. Di questa cifra, 1.470.123,60 Euro sono relativi alle opere legate all'Edilizia Residenziale Pubblica e 954.876,40 agli interventi urbanizzativi.
La notizia è stata accolta con soddisfazione dall'Amministrazione, poiché essa solo all'apparenza ha carattere formale, ma, di fatto, sancisce l'inizio dell'iter di un intervento che consentirà una significativa riqualificazione di un'area della città sulla quale, negli ultimi anni, il Comune ha inteso concentrare la sua attenzione. Tale risultato è stato possibile anche grazie all'attitudine collaborativa della Regione Autonoma Valle d'Aosta ed in particolare dell'Assessorato alle Opere Pubbliche che, credendo nel progetto, ha assicurato l'anticipazione di fondi necessari per i lavori.
Con il finanziamento del progetto presentato dall'Amministrazione, anche il Consiglio comunale, che aveva dedicato una lunga seduta all'esame della deliberazione relativa a questo intervento, vede riconosciute le energie profuse in quell'occasione, servite a rendere ancora migliore il progetto presentato al Ministero.

L'Università al Saint-Benin

Approvando un apposito atto deliberativo, il Consiglio comunale ha dato ufficialmente il "via libera" alla concessione in uso, per una durata di trent'anni, all'Università della Valle d'Aosta di parte dell'immobile denominato "Ex priorato e Collegio Saint-Benin", situato in via Festaz. Grazie a tale pronunciamento dell'Assemblea, i locali ritornano alla loro destinazione originaria. Infatti, il Priorato di Saint-Benin, di proprietà dell'antica fondazione "Collège aux Etudes" (i cui beni sono oggi amministrati dal Comune di Aosta), era una istituzione monastica, impegnata nella "instruction de la jeunesse de tout ce Pays là (il Duché d'Aoste)" ("Les Lettres Patentes" di Carlo Emauele I Duca di Savoia - 1 settembre 1595). Grazie alla decisione del Consiglio comunale, l'ex Priorato tornerà dunque alle sue funzioni originarie, nel rispetto delle volontà stabilite da una istituzione che un ruolo di rilievo ha avuto nella formazione della classe dirigente dell'allora Duché d'Aoste. Da sottolineare, inoltre, che durante la seduta, alcuni consiglieri hanno auspicato un pieno trasferimento dell'immobile all'Università, cedendo anche l'uso della Cappella dell'ex Priorato, attualmente adibita a spazio espositivo.