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Stabili: tutti i lavori del Comune
"Panoramica" sugli interventi di rilievo


di Christian Diémoz

SL'abbattimento delle barriere architettoniche (l'ascensore della biblioteca di viale Europa)ovente, pensando all'azione dell'Amministrazione comunale nel campo delle opere pubbliche, le prime cose che vengono alla mente sono parcheggi, strade e opere attinenti comunque alla viabilità. E' vero che, nei cinque anni di legislatura che stanno per concludersi, molti interventi sono stati condotti in questo settore, tuttavia, un ruolo importante nella riqualificazione della città è stato interpretato anche dagli interventi condotti sugli stabili.
A sostegno di questa tesi, basti citare come, tra gli aostani, alcune costruzioni fossero assurte al ruolo di "manifesto dell'immobilità" delle Amministrazioni comunali succedutesi nel tempo. Era il caso, ad esempio, di casa Roffino (lungo le mura romane, in viale dei Partigiani) e di "Maison Savouret" (in via Festaz). Due stabili in disuso e in parte fatiscenti, rimasti per lungo tempo senza ragion d'essere. Due situazioni critiche che, a dimostrazione di quanto sia importante agire in funzione di un progetto di riqualificazione complessivo, si sono risolte nella legislatura in corso.
Casa Roffino, dopo essere stata acquisita al patrimonio del Comune (in una negoziazione che ha riguardato anche i "Magazzini Bianchi" e "Casa Lotto"), è stata abbattuta. Ciò ha riportato il verde in uno scorcio di mura occupato per decenni dal disordine e ha reso libera la visuale dell'osservatore sulla cinta che delimitava Augusta Praetoria. Per quanto riguarda, invece, Maison Savouret, sono praticamente ultimati gli interventi che, consegnando definitivamente al passato i giorni in cui la sua facciata era ricoperta d'edera, le permetteranno di vivere una nuova gioventù.
La scelta di tale affermazione è voluto, dal momento che i destinatari di tale fabbricato saranno soprattutto dei giovani. Ai piani interrato, terra e rialzato troveranno infatti posto le aule ed i locali di servizio relative a quattro sezioni di scuola materna.
L'ingresso dei primi alunni è previsto nel mese di febbraio, quando si trasferiranno nel nuovo stabile due sezioni della scuola di piazza San Francesco. I locali del sottotetto, invece, accoglieranno la Consulta comunale per le attività culturali. In quest'ambito, sorgeranno una sala espositiva e un'aula da destinare ad attività multimediali.
L'intervento, dell'ammontare complessivo di due milioni ottocentomila Euro, si completa con la realizzazione dell'alloggio del custode e di altri locali di servizio.
Su un luogo di cultura il Comune è intervenuto anche in viale Europa. L'intervento effettuato, anch'esso completato da poco, ha riguardato l'abbattimento delle barriere architettoniche della biblioteca. L'opera di maggiore entità, in questo caso, è stata rappresentata dall'installazione dell'ascensore che permetterà anche ai diversamente dotati di accedere alla struttura. Altri lavori hanno riguardato la copertura dell'accesso all'auditorium (con una struttura che ripara i visitatori sin dall'ingresso, su viale Europa) e la sistemazione del piazzale antistante l'Asilo nido. Maison Savouret: particolare dell'interno.Duecentocinquantamila Euro sono stati necessari per compiere tali opere, che intendono non solo rendere moderna una struttura pubblica assiduamente frequentata, ma anche offrire risposte ad un'esigenza più volte manifestata dalla popolazione del quartiere (anche attraverso una petizione).
Nella convinzione che dei servizi migliori alla popolazione possano essere offerti anche attraverso la riqualificazione degli uffici municipali, proseguono poi i lavori che interessano l'Hôtel de Ville.
Due sono i punti in cui si sta intervenendo in questo momento. Il primo è la palazzina dell'Hôtel des Etats, che accoglierà - al primo piano - i nuovi spazi dell'area del Gabinetto del Sindaco.
A pian terreno, invece, verranno ricavati una sala riunioni (dalla capienza da un centinaio di posti) e alcuni spazi espositivi. Una volta finiti i lavori, sarà inoltre possibile accedere alla palazzina anche da piazza San Francesco, visto che verrà aperto un nuovo ingresso.
L'altro cantiere che interessa il Municipio riguarda, invece, l'area ovest dello stesso ed è mirato alla sistemazione dei "mezzanini" ad uso uffici e all'installazione di un ascensore nella scala interna del palazzo. L'intervento comprende inoltre la ristrutturazione dei locali che ospitano il negozio dell'Institut Valdotain de l'Artisanat Typique (che ha già riaperto i battenti nel corso dell'estate e di cui sono stati recuperati i tratti architettonici originari) e la realizzazione delle nuove cucine del Caffè Nazionale.
La copertura finanziaria assicurata ai due interventi è di un milione seicentomila Euro per i lavori all'Hôtel des Etats e di un milione quattrocentomila Euro per gli altri.
Conclude questa "panoramica" sulle opere in corso ad Aosta nel settore stabili l'intervento, iniziato da poco (ma anch'esso atteso da tempo), sul campo da Rugby di regione Tzamberlet.
I lavori, per l'esecuzione dei quali sono stati stanziati un milione trecentomila Euro, prevedono la sistemazione della tribuna e dei servizi per il pubblico. Nello spazio sottostante gli spalti verranno poi ricavati i nuovi spogliatoi per gli atleti (che, sino ad oggi, dovevano usufruire di locali posti nel piano interrato del bocciodromo).
Il progetto dell'opera stabilisce inoltre il rifacimento del campo (che verrà pure dotato di un impianto di irrigazione), in maniera da renderlo utilizzabile anche per il calcio ed il base-ball, facendone così una struttura in grado di soddisfare le esigenze di un elevato numero di sportivi.

Finiti i lavori alla Patinoire di Aosta

Si stanno concludendo le verifiche tecniche conseguenti ai lavori che hanno interessato la Patinoire di Aosta. Salvo imprevisti, la struttura di regione Tzamberlet dovrebbe quindi riaprire i battenti nel mese di marzo. Da sottolineare come gli interventi, iniziati nella scorsa primavera (l'"apertura delle buste" era avvenuta il 31 marzo 2004) non intendessero limitarsi al rabberciamento dei mali dell'impianto, ma mirassero ad un concreto innalzamento dei suoi standards, specie dal punto di vista tecnico (e, per questo motivo, parte del periodo di chiusura era stato utilizzato per individuare le migliori soluzioni attuabili). L'impianto di produzione del ghiaccio (funzionante ad ammoniaca e risalente addirittura al 1968, quando la struttura era scoperta) è stato quindi sostituito con uno di moderna concezione, ad acqua glicolata. Inoltre, si è proceduto alla trasformazione a gas metano della centrale termica della struttura e alla sistemazione degli spogliatoi. Consistente l'impegno finanziario sostenuto dal Comune per questi interventi, dell'ammontare di quasi un milione di Euro.