feb04-pag13

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Donazione degli organi: una scelta per la vita
L'Associazione ha superato i cinquemila iscritti

di Gianpaolo Charrère
È Donazione degli organi e ambiente:ogni anno l'AIDO raccoglie le vostre lattinenata a Bergamo nel 1973, è arrivata in Valle d'Aosta due anni dopo, quando si è costituito un primo comitato provvisorio, anche se la sede locale è diventata ufficiale nel febbraio del 1980. L'Aido, l'associazione italiana donatori organi e tessuti, nella nostra regione è oggi una reltà consolidata, forte di oltre 5.600 iscritti. Un numero consistente, tanto che alla sede aostana di via Saint-Bernard de Menton 12, si sono aggiunti due punti di riferimento distaccati, per venire incontro alle esigenze di una realtà fatta di piccoli centri distribuiti anche nelle valle laterali: l'Aido Valdigne,che si trova nella sede Avis di Morgex (responsabile Claudio Latino) e l'Aido Bassa Valle, che come punto di riferimento l'Avis di Pont-Saint-Martin (il referente è Giulio Clerino). "Fra i nostri iscritti - dice la presidente dell'Aido regionale Enrica Bonauti Quinto - ci sono anche molti giovani, soprattutto rappresentanti della fascia di età fino a 30 anni". Per iscriversi all'associazione donatori organi e tessuti non c'è limite di età: "come dimostra la notizia di qualche tempo fa, quando un uomo di 81 anni ha donato gli organi - dice ancora la presidente - la qualità della vita è migliorata, e quindi possono accadere casi di questo tipo, soprattutto per quanto riguarda alcuni organi". Un fatto importante in un Paese come l'Italia, dove oltre 10 mila persone sono in attesa di trapianto. "E molti muoiono prima di trovare un donatore" fa sapere Bonaiti Quinto.
In Valle l'associazione ha suscitato interesse e raccolto adesioni già negli anni '80, come dimostrano i 400 nuovi affiliati in occasione dell'Expo del 1985. "Una delle nostra prime uscite pubbliche in una grande manifestazione" ricorda la responsabile regionale. In questi 20 anni di attività la sezione regionale dell'Aido si è occupata anche di informazione e comunicazione sul tema della donazione e dei trapianti di organo, organizzando incontri e convegni in tutti i centri della Valle. "Anche nelle scuole - dice la presidente regionale - dove abbiamo incontrato molto interesse, soprattutto in quest'ultimo periodo". L'Aido in Valle si è occupata anche di inziative con risvolti di carattere ambientale, come dimostra la raccolta di alluminio promossa ormai tutti gli anni. "Nell'ultima edizione abbiamo messo insieme 1610 chilogrammi di materiale" dice la presidente regionale.
La nostra regione fa parte del centro trapianti interregionale Piemonte e Valle d'Aosta. Nell'ospedale di Aosta si effettuano ogni anno espianti di organo: l'anno scorso sono state 11 le cornee prelevate. "Negli ultimi mesi del 2003 si sono registrati anche due prelievi di fegato" dice Enrica Bonaiti Quinto. E aggiunge: "abbiamo ottimi rapporti con i familiari dei donatori, che vengono spontaneamente a trovarci". Dal '99 la legge sui trapianti è cambiata, introducendo la possibilità per tutti i cittadini di esprimersi: si o no sull'eventualità di donare i propri organi. "Le nuove norme - dice Bonaiti Quinto - sono state positive per quanto riguarda l'organizzazione ospedaliera, in particolare per i reparti di Rianimazione. La parte che riguarda l'espressione di volontà personale è ancora incompleta, siamo in pratica in una fase di transizione". Le persone che vogliono fare la propria scelta devono rivolgersi all'apposito sportello costituto presso l'Azienda Sanitaria Locale. Resta sempre valida la possibilità di associarsi all'Aido, affermando di fatto il proprio assenso alla donazione. "Siamo interconnessi per via telematica agli archivi del Ministero della Salute" fa sapere la presidente regionale dell'associazione. La legge italiana sugli espianti di organo è una delle più rigide al mondo, le verifiche strumentali e cliniche previste prima del prelievo degli organi, per constatare la morte cerebrale, sono estremamente puntuali.
L'Aido regionale sta lavorando anche al progetto di un monumento al donatore, opera di Giuseppe Binel, che è in fase di realizzazione alla Verrès Spa: "E' un giusto riconoscimento per un grande atto di amore - conclude Bonaiti Quinto - non c'è azione più alta che donare i propri organi per ridare la vita a un proprio simile".