feb04-pag07

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Un modo concreto per aiutare i bimbi in difficoltà
Un anno e mezzo di lavoro per il 'Progetto affido'

di Gianpaolo Charrère

Afeb04-pag07rrivare puntuali tutte le mattine a scuola, essere aiutati a fare i compiti, uscire con i genitori per una pizza. Vivere in famiglia, sentire la presenza di adulti che ti possono sostenere. Per tanti bambini questa è una realtà scontata, la normale vita di tutti i giorni. Ma anche in Valle d'Aosta non sempre è così. Ci può essere il caso di un bimbo che, con la madre e altri fratelli, si è da poco trasferito da un Paese lontano. La mamma ha un lavoro, ma deve lasciare soli i figli per molte ore, e i piccoli cominciano sempre più spesso a non andare a scuola, perché quando si svegliano sono già soli. E' per trovare una risposta concreta a casi come questo che è nato il "Progetto affido", finanziato da una legge regionale approvata nel 1997. Qualcuno può accompagnare questi bambini a scuola, oppure ospitarli per un te' nel pomeriggio e aiutarli a fare i compiti, magari a turno con altre persone. Se si ha più tempo, si può arrivare all'affidamento part-time, tutti i giorni dopo la scuola, oppure nel fine settimana o durante l'estate. Bisogna fare in modo di mettere in contatto chi si trova in difficoltà con le persone disposte ad aiutarlo.
E' passato poco più di un anno da quando, nell'ottobre del 2002, la sala polivalente della Grand Place di Pollein il "Progetto affido" è entrato nella fase operativa. In questi mesi l'impegno delle due persone incaricate dall'assessorato alla Sanità e dall'Usl, l'assistente sociale Nicole Sarteur e la psicologa Sabrina Bresolin, si è ispirato ai principali obiettivi del progetto. Si tratta di diffondere una corretta informazione sull'acoglienza e l'affidamento familiare di bambini e ragazzi e sensibilizzare tutta la popolazione, strutturando forme di collaborazione anche con le istituzioni pubbliche, il privato sociale, le associazioni laiche e religiose. Oltre, naturalmente, a individuare le persone disposte a occuparsi in prima persona dell'affidamento o dell'accoglienza.
Secondo Nicole Sarteur e Sabrina Bresolin "di particolare interesse è stato il lavoro con le Istituzioni scolastiche, dalla distribuzione di materiale e informazioni scritte ai genitori fino all'organizzazione di incontri informativi pomeridiani e serali. Nell'anno scolastico in corso sono stati avviati i primi progetti congiunti nella classi, grazie alla collaborazione tra gli operatori del Progetto Affido, gli insegnanti e gli alunni, per approfondire temi come la solidarietà, l'accoglienza, i bisogni e i diritti dei bambini".
In questo periodo sono in corso contatti con gli enti locali, le parrocchie e i rappresentanti delle associazioni. "Cogliamo l'occasione - dicono Sarteur e Bresolin - per rinnovare l'invito, a chi si occupa a vario titolo di minori e di famiglia, a prendere contatto con l'ufficio minori dell'Assessorato alla Sanità". "Siamo profondamente consapevoli - dicono ancora le due operatrici del Progetto Affido - che fornire la disponibilità e il proprio impegno per un'esperienza di accoglienza o affidamento prosuppone un percorso di profonda maturazione che ha tempi estremamente variabili. La campagna di sensibilizzazione rappresenta un seme, e i frutti si vedranno a lungo termine". Ma già oggi si può parlare di "soddisfazione per i risultati raggiunti, perché le persone che avevano già maturato quest'idea hanno potuto trovare con chiarezza un luogo e delle persone alle quali potersi rivolgere per confrontarsi sulla possibilità di provare concretamente a occuparsi di bambini, della loro vita e dei loro bisogni". L'azione di sensibilizzazione è stata importante anche per fornire chiarimenti a chi ne voleva sapere solo un po' di più. "E sono state un discreto numero" concludono Nicole Sarteur e Sabrina Bresolin.



Gli auguri del Comune a Maria Engaz

feb04-pag07Cento anni rappresentano un traguardo significativo. Non è solo la longevità a far guardare con rispetto a chi lo taglia, ma anche l'esperienza di vita di cui un centenario è portatore. Consapevole di questa realtà, l'Amministrazione comunale di Aosta ha inteso congratularsi, vista l'importante occasione, con la signora Maria Engaz. Così, nel giorno esatto della ricorrenza (lo scorso 17 dicembre), il sindaco Guido Grimod si è recato al domicilio della neo-centenaria, per porgerle personalmente gli auguri. L'incontro, svoltosi alla presenza di numerosi parenti ed amici della festeggiata, è stato estremamente semplice e per tutti i presenti si è rivelato davvero piacevole. La redazione di "Aostainforma" coglie l'occasione per complimentarsi a sua volta con la signora Engaz, augurandole un avvenire sereno.