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Editoriale
Avvicinarsi al traguardo

La Giunta comunale di Aosta
I feb04-pag03editl 2004 è l'ultimo anno che la Giunta avrà a disposizione nella sua interezza, prima della conclusione della legislatura iniziata nella primavera del 2000. Di fronte ad una situazione del genere, nell'incontrare i giornalisti per la consueta conferenza stampa di inizio anno, è stata compiuta una scelta precisa. Inutile proporre una "lista della spesa", che nessun altro effetto avrebbe sortito se non quello di suonare vuota e di improbabile realizzazione prima della chiamata alle urne. Peraltro, nei prossimi dodici mesi, l'attenzione verrà concentrata soprattutto sull'imprimere la necessaria accelerazione sugli interventi del programma di governo che rimangono da concretizzare. Aosta sta vivendo una delicata fase, in cui all'Amministrazione comunale compete il governo del difficile passaggio tra un'economia industriale e una realtà di tipo turistico. "Battere la pista" a dovere, affinché il capoluogo regionale sia in grado di esprimere al meglio il suo elevato potenziale, diventa quindi una priorità. Si è trattato di una decisione dettata dalla serietà e dal rispetto, non solo nei confronti di tutti i cittadini di Aosta, ma anche verso tutti coloro che nell'ambito dell'Amministrazione operano quotidianamente, a vario titolo.
Il 2004 sarà quindi l'anno in cui degli importanti temi, che costituiscono la base per lo sviluppo futuro di Aosta, verranno affrontati dall'Esecutivo. Il legame tra il capoluogo e l'Università della Valle d'Aosta dovrà essere incrementato, così da creare anche tra le nostre montagne quell'interscambio di energie che ha scaturito risultati estremamente proficui in altre realtà. Al riguardo, si rivelerà prioritario operare per una definizione, prima della fine dell'anno e con la collaborazione della Regione Autonoma Valle d'Aosta e dei Parlamentari, della questione legata alla dismissione della caserma "Testafochi", così da gettare le basi per farne una sede idonea per l'Ateneo valdostano. Sarà poi necessario interrogarsi sulle esatte potenzialità dell'"Espace Aoste" e sull'attuazione di questo progetto. Riflettere sulle scelte compiute non è mai un errore, tanto più che, in un caso del genere, il fine sarebbe solo quello di assicurare il pieno sviluppo di un'area strategica per la città e il suo avvenire. L'altra area strategica per Aosta è quella del Puchoz, che a breve sarà oggetto di una approfondita analisi in Consiglio comunale.
Riguardo, in termini più generali, all'attività che attende gli uffici dell'Amministrazione comunale, va sottolineato come la parola d'ordine rimanga la sburocratizzazione, soprattutto attraverso l'impiego delle nuove tecnologie, quali mezzi con cui ridurre i tempi di attesa e le code agli sportelli. Delle risposte importanti sono giunte negli ultimi tempi, ma una vera e propria "piccola rivoluzione" avverrà con l'introduzione della Carta d'Identità Elettronica. Si tratta di uno strumento che non potrà solo essere legato alla sua funzione essenziale, ma in grado di essere spendibile per accedere anche ad un ampio numero di servizi di natura demografico-tributaria. E' una delle azioni, ma non certo la sola (come comprenderete anche sfogliando questo numero della rivista), in programma per far sì che ogni cittadino non debba conoscere limitazioni nell'esercizio dei suoi diritti. In sostanza, per fare sì che Aosta sia sempre più un posto in cui sia piacevole vivere.