estate2007

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editoriale
Una scommessa chiamata Estate


Per formazione personale ed indole, sono convinto che, nell'amministrare una città, al cuore spetti tanto spazio quanto al cervello. Questo è il motivo per cui sono convinto, e difficilmente potrò cambiare idea, che l'estate appena chiusasi abbia rappresentato una tappa importante nella vita di Aosta.
Nei mesi da giugno a settembre si è verificata quella che non esito a definire una "svolta" nella concezione di alcuni degli appuntamenti proposti. Se Aosta è la "capitale" della Valle, una "perla" nell'Arco alpino, allora lo sforzo per veicolarne l'immagine e le unicità non può essere lasciato solo alle energie della sua Amministrazione comunale.
Questo principio, riconosciuto e fatto proprio dalla Regione, ha permesso di offrire nuove ed apprezzate iniziative. Mi riferisco, in particolare, alla "Veillà d'Etsatèn", in occasione della "Foire d'Ete" agostana, e alla "Veillà degli artisti", che ha animato una delle notti della "Fête de la Vallée d'Aoste".

estate2007Occasioni di festa, di gioia e di allegria. Momenti che numerosi turisti hanno mostrato di gradire, grazie anche alla sapiente collaborazione degli operatori commerciali del capoluogo, ma che hanno anche - ed in questo sta la vittoria del cuore, a mio avviso - riportato la gente di Aosta a vivere fino in fondo la propria città, sentendola parte di sé, come è capitato in poche altre occasioni.
La notte non consente maschere e non appena Aosta ha mostrato il suo fascino vero, non sempre facile da cogliere in giornate in cui il lavoro insegue i nostri pensieri, chi si trovava in strada si è lasciato sedurre, senza condizioni. Ritengo questo elemento particolarmente significativo, al di là di ogni altra analisi, anche perché emblematico di una scintilla (tra gli aostani e la città) in grado di accendere un fuoco destinato ad ardere e non una vampata temporanea.

Per questo, va riconosciuta la volontà politica dell'Amministrazione regionale di lavorare sinergicamente con il Comune. Nel rispetto dei ruoli e nella convinzione che un risultato positivo, come quelli ottenuti nelle due occasioni di cui si è detto, avrebbe rappresentato un fiore da mettere all'occhiello per il futuro. Un ottimo biglietto da visita per un turista che, malgrado tutto, è sempre più condizionato dalla congiuntura economica e da un mercato in cui il "fai da te" appare, a volte, come la sola soluzione, a fronte di proposte non sempre chiare e comprensibili.
Per questo, guardo all'estate 2007 come ad una scommessa vinta. Per il semplice fatto che lo stesso entusiasmo popolare delle due "Veillà", e l'analoga elevata partecipazione, si sono potuti riscontrare in altre occasioni. Penso, tra l'altro, alla serata dedicata al "folk" di San Giorgio Morgeto, ai concerti dei quotati artisti delle rassegne "Aosta Classica" e "Aosta Blues Festival", alle esibizioni innovative di "Strade del Cinema" in angoli della città inesplorati artisticamente parlando, oppure alla gioiosa sarabanda delle fisarmoniche in piazza Chanoux.
Momenti che, indubbiamente, hanno reso viva Aosta. Tessere di un mosaico che si è caratterizzato per l'elevato numero degli appuntamenti. Nell'estate appena conclusa, tutti, anche i palati più fini in fatto di arte, cultura ed intrattenimento, hanno potuto trovare un momento confacente ai loro interessi. Credo che questo, ovvero la soddisfazione di cui possono testimoniare un elevato numero di visitatori, costituisca il vero elemento su cui ragionare. Un valore aggiunto che Aosta è stata in grado di offrire a quanti l'hanno scelta. Un punto di partenza solido, per rendere sempre più attraente Aosta sul mercato turistico, partendo da un'esperienza 2007 positiva e gratificante.


Guido Grimod
Sindaco di Aosta