donne straniere

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Essere donne e straniere
Uno sguardo femminile sui percorsi di integrazione

donne straniere"La mia casa Ŕ una fra le tante nate con le finestre verso il sole. Tra i suoi muri dall'odore di terra umida ho pianto, ho riso e ho sognato. ╚ la casa che porter˛ con me in qualunque posto nel mondo, dal cui ricordo non potr˛ mai separarmi." ╚ cosý che Valeria Mocanasu narra la sua Romania: direttamente, senza la mediazione del traduttore, cimentandosi in quella che da cinque anni Ŕ diventata la sua seconda lingua, l'italiano, che sarÓ probabilmente la prima lingua dei suoi nipoti. Lo fa con semplicitÓ, in modo diretto, spontaneo. ╚ l'opera prima di una scrittrice romena che vive e lavora in Italia, ma non pu˛ dimenticare le sue radici: un villaggio contadino, sperduto nella valle del fiume Moldova, in Romania, l'arrivo del comunismo, l'espropriazione della terra e dei beni, la vita nella povertÓ, il rancore, i pregiudizi, sotto un regime che ha saputo dividere per regnare┐ Eppure Ŕ potente la nostalgia per la gente e i luoghi dell'infanzia, che rimarranno per sempre il suo "a casa".

Il libro di Valeria Mocanasu "Il sapore della mia terra" Ŕ stato presentato il 13 dicembre nel Salone Ducale del Municipio di Aosta e si colloca nel programma di iniziative di sensibilizzazione che il Centro Comunale Immigrati Extracomunitari propone annualmente alla comunitÓ locale e alle comunitÓ di cittadini stranieri presenti in Valle d'Aosta. Il convegno, dal titolo "Essere Donne e Straniere- Uno sguardo femminile sui percorsi di integrazione" ha avuto come scopo sia quello di fornire uno spaccato su alcuni aspetti del mondo dell'immigrazione extracomunitaria che quello di inserirsi nel contesto dell'anno donne straniereeuropeo per le pari opportunitÓ per tutti: difatti, l'essere donna ed extracomunitaria rappresenta una condizione particolare che necessita di attenzioni e di interventi mirati anche da parte delle istituzioni, in quanto il ruolo femminile Ŕ potenzialmente decisivo nel lungo e delicato processo di pieno inserimento delle diverse etnie nel contesto nazionale e- ovviamente- in quello locale.

Dopo l'introduzione ai lavori effettuata dall'Assessore alle Politiche sociali del Comune di Aosta Giuliana Ferrero e l'intervento della consigliera regionale di ParitÓ Antonella BarillÓ, l'autrice del libro e una giornalista - anch'essa straniera - di un importante quotidiano nazionale hanno consentito di gettare uno sguardo sulla situazione italiana, con particolare attenzione alla vicenda personale dell'autrice; a testimoniare dei vari e differenti percorsi di inserimento sul territorio hanno invece concorso esponenti di diverse realtÓ e di diverse aree geografiche di provenienza giunte da tempo nella regione.

Nello specifico, due presidenti di associazioni di donne extracomunitarie - l'una dell'area maghrebina, l'altra di quella sudamericana - hanno fornito una specie di storia dell'immigrazione "al femminile" nella regione, illustrando quale fosse la situazione parecchi anni orsono, sia dal punto di vista delle presenze che per quanto riguarda le possibilitÓ, raccontando dei primi momenti di interazione e dei primi difficili esordi delle associazioni, per arrivare infine ai progetti attuati negli ultimi anni che hanno visto il coinvolgimento e la partecipazione di numerose donne straniere e il riconoscimento delle istituzioni locali.

Giorgio Miramonti per CCIE