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Donne e lavoro, diritti poco conosciuti

Progetti informativi per la conciliazione famiglia e mondo del lavoro

Nel mondo del lavoro esistono già normative che puntano ad annullare la distanza tra donne e uomini e ad aiutare le famiglie. Ma sono ancora poco conosciute. Nell'anno europeo delle "Pari Opportunità per Tutti", si cerca di fare qualcosa per migliorare la situazione. È il caso del progetto che stanno portando avanti a più mani la Consigliera regionale di Parità Antonella Barillà e i sindacati.
L'idea: far conoscere in modo più computo la "legge 53", che a livello nazionale ha previsto, ad esempio, i congedi parentali anche per gli uomini dopo la nascita di un figlio. Un progetto da portare avanti usando un linguaggio semplice, parlando a tutti, non solo alle lavoratrici, ma anche a tutti gli addetti di settore. È il caso dei Centri per l'impiego, dove chi si rapporta con gli utenti è un prezioso veicolo di comunicazione. Oppure dei delegati sindacali.
Un altro progetto propone tre giornate di informazione. Sono previsti anche laboratori, nell'intento di rendere questi argomenti più stimolanti possibile, lontani dal solito linguaggio "insegnante in cattedra".
Unaltro tema che sarà affrontato è quello del lavoro precario, molto diffuso in Valle tra le donne. Secondo i dati Istat, la Valle è al decimo posto nella classifica del numero di donne occupate. Il dato è del 57,9 per cento, in una graduatoria donne lavorocomandata da Bologna (63,2 per cento), davanti a Modena (62 per cento) e Ferrara (60,6).
Numeri a parte, il lavoro femminile è però ancora molto confinato alle occupazioni flessibili oppure a mondi come la scuola e gli enti pubblici.
In Valle, rispetto alla disoccupazione maschile tra le più basse d'Italia (2,8 per cento), il tasso femminile è comunque doppio, e si attesta intorno al 6 per cento.
Sono previste anche iniziative con le associazioni dei datori di lavoro. Si punterà a un evento per approfondire il tema del lavoro delle donne del mondo dell'agricoltura e della terra. Sono previsti un convegno e una mostra, che si baserà sui lavori di giovani fotografe valdostane. Non ultimo anche il collegamento con l'associazione "Donne del vino", che si è recentemente costituita in Valle. Anche le associazioni di categoria stanno lavorando a progetti in favore del mondo del lavoro femminile. È il caso della CNA, che sta per aprire un servizio dedicato alla consulenza e all'assistenza delle imprenditrici e di chi vuole affacciarsi ai settori dell'artigianato. La legge 53, infatti, non pensa solo alle famiglie, aiutando padri e madri a ottenere permessi e facilitazioni di orario per favorire la cura dei figli.

Prevede anche aiuti alle imprese, un tema poco conosciuto anche da molti datori di lavoro. Sono solo due i progetti finanziati finora in Valle. Gli aiuti servono, ad esempio, per pagare progetti di reinserimento in azienda di lavoratrici che rientrano dopo la maternità. Un altro aiuto concreto è quello fornito dall'ufficio della consigliera di Parità, che interviene per appianare contrasti tra datori di lavoro e dipendenti. Molto spesso i problemi derivano da una scarsa conoscenza delle normative e possono essere, quindi, risolti discutendo e confrontandosi serenamente.

Insieme per elaborare progetti e iniziative

Nell'Anno europeo delle Pari Opportunità per Tutti, in Valle arriva un gruppo di pilotaggio. Lo ha costituito la Regione, partendo da un presupposto: "L'anno europeo è una grande occasione per mettere in moto un forte processo partecipativo da parte di una molteplicità di attori, pubblici e privati, per sostenere i progetti e le iniziative". Il gruppo di pilotaggio è formato dal presidente della Regione, dagli assessori regionali alle Politiche Sociali e alle Attività Produttive, dal presidente del Consorzio Enti Locali, dal sindaco di Aosta, da rappresentanti dei sindacati, dal presidente della Camera di commercio, dalla consigliera di Parità, dal presidente del Centro servizi per il Volontariato e dal presidente della Consulta regionale femminile. Tra gli obiettivi, l'informazione, la promozione verso l'accesso ai fondi (anche europei) e il coordinamento delle iniziative sul territorio.

Gianpaolo Charrère