diritto asilo

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Il diritto d'asilo: una questione di civiltà

Una riflessione per analizzare le prospettive dello status di rifugiato

Richiedenti asilo e rifugiati sono uomini e donne che fuggono da guerre e persecuzioni, costretti ad abbandonare le loro case per aver salva la vita e ad affrontare viaggi rischiosi, spesso fatali, attraverso il deserto e il mare per raggiungere l'Europa. All'arrivo nello Stato ospitante queste persone hanno diritto di presentare una domanda di asilo per ottenere il riconoscimento dello status di rifugiato.
Il numero di domande di asilo che l'Italia riceve annualmente è modesto se comparato a quello degli altri paesi europei ma, ciò nonostante, i media presentano spesso questo fenomeno in termini allarmistici, utilizzando parole come "emergenza", "invasione", "clandestino".
Con l'obiettivo di fornire una rappresentazione realistica del fenomeno e riportare i diritti di richiedenti asilo e rifugiati al centro del dibattito, il Comune di Aosta ha avviato una riflessione insiemeal Centro Comunale Immigrati Extracomunitari e all'Associazione "Abri", un'associazione nata dall'esperienza di operatori già impegnati in attività di assistenza agli stranieri e che intende promuovere l'accoglienza, l'integrazione e la tutela dei migranti. L'approfondimento della questione si pone l'obiettivo diripercorrere e analizzare criticità e prospettive dell'attuale procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato, approfondendo l'articolazione e il funzionamento del sistema di accoglienza.
La disciplina del diritto di asilo è contenuta, a livello comunitario, in una serie di direttive, mentre, in Italia, è regolata da due articoli della legge Bossi-Fini.
La direttiva dell'Unione europea 2003/9/CE stabilisce che i richiedenti asilo hanno diritto ad un livello di vita dignitoso e condizioni di vita adeguate nei paesi ospitanti.
diritto asiloNel 2002 l'Italia ha istituto un sistema di accoglienza, finanziato dal Ministero dell'Interno e coordinato dal Servizio centrale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che coinvolge, con oltre 100 progetti, quasi tutte le Regioni italiane.
La logica che muove gli interventi del Sistema di accoglienza è proprio quella di evitare la concentrazione dei richiedenti asilo nelle grandi aree urbane, privilegiando una distribuzione capillare che coinvolga le realtà locali dove sono maggiori le possibilità occupazionali e di integrazione.
Attualmente il numero di posti disponibili all'interno di questa rete di accoglienza, pur essendo aumentato negli ultimi anni, rimane inadeguato rispetto alle esigenze reali. I richiedenti asilo, a causa della mancanza di alloggio e non avendo diritto di lavorare nei primi sei mesi dalla presentazione della loro domanda, sono spesso costretti a spostarsi per l'Italia e si trovano in molti casi in condizioni di estrema precarietà e bisogno.
La procedura di asilo contenuta nella legge Bossi-Fini ha creato ulteriori ostacoli all'accesso e al riconoscimento di questo diritto ei cambiamenti che verranno a breve introdotti dai decreti di recepimento delle direttive europee 2005/86/CE e 2004/83/CE non sembrano comunque esaurire la necessità di una regolamentazione complessiva della materia. Per questo motivo, da anni, enti e associazioni impegnati nel settore chiedono che l'Italia si doti di una legge organica in materia di asilo.



a cura del Responsabile del Dipartimento legale Medici Senza Frontiere per CCIE Angela Oriti