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"Baltea '06": prove tecniche di gestione dell'emergenza

Procede anche l'iter del Piano comunale di Protezione Civile

La specializzazione del personale, attraverso la simulazione di situazioni critiche, costituisce parte integrante dell'approccio che un'Amministrazione pubblica deve avere al tema della Protezione Civile. È con questa convinzione che il Comune di Aosta ha organizzato, all'inizio del mese di novembre scorso, un'attività addestrativa denominata "Baltea '06", mirata in prima battuta a testare l'efficienza delle strutture dell'Amministrazione comunale deputate a gestire tali emergenze.
L'evento, imperniato sulla simulazione di una calamità naturale tale da causare delle ricadute nell'area del Quartiere Dora, ha visto la diramazione, agli uffici interessati, di uno stato di pre-allerta per rischio idrogeologico, seguita - il mattino successivo, sulla base dell'aggravarsi della situazione - dalla convocazione del Centro dic06-pag07Operativo Comunale, presso la sala operativa del Servizio Protezione Civile (in via Parigi n. 196).
I responsabili delle varie funzioni in esso rappresentate, delineate secondo quanto stabilito dal metodo nazionale "Augustus" in materia di Protezione civile, una volta insediati sono stati chiamati ad attivare le procedure interne relative al verificarsi di vari scenari d'emergenza, comunicati progressivamente dalla direzione dell'attività addestrativa. "Baltea '06" ha visto altresì il supporto dei responsabili cittadini del personale volontario del Corpo regionale dei Vigili del fuoco, in grado di disporre di mezzi e di personale da rendere disponibile in caso di necessità.
Le procedure attivate dai responsabili delle singole "funzioni di supporto" hanno riguardato, tra l'altro, il monitoraggio delle aree a rischio, la potenziale evacuazione della popolazione della zona interessata dal fenomeno, la chiusura di strade, l'attivazione di punti informativi telefonici per la popolazione, la sospensione dell'erogazione dell'acqua potabile, la disfunzione della rete telefonica mobile e la possibilità di un black-out elettrico.
Quest'attività addestrativa, seppur a valenza esclusivamente interna, ha rivestito un'importanza peculiare. La convocazione del COC, e la simulazione di scenari tali da coinvolgere i responsabili di tutte le funzioni in esso esistenti ha permesso infatti di valutare concretamente le complessità e le esigenze che non mancherebbero di verificarsi in una situazione reale, consentendo ad ognuno di ricavare elementi di valutazione utili a migliorare le capacità di risposta dell'Amministrazione.
Nella volontà di fare tesoro della lezione impartita dai tragici eventi dell'ottobre 2000, è intenzione del Comune disporre di un apparato di Protezione civile adeguato, efficace ed in grado di far fronte a situazioni importanti. Per raggiungere questo risultato, due saranno i versanti su cui si svilupperà l'azione dell'Amministrazione.dic06-pag07
Da un canto, verranno intensificate le attività di simulazione ed addestramento, arrivando ad organizzare un'esercitazione su scala reale, anche coinvolgendo la popolazione. Presupposto fondamentale del funzionamento delle procedure di gestione delle emergenze è infatti l'informazione sui comportamenti da tenere in caso di necessità.
L'altro fronte è quello relativo all'adozione, da parte dell'Amministrazione, di un Piano comunale di Protezione Civile.
Questo documento, che disciplinerà il funzionamento del sistema cittadino di gestione delle emergenze, è stato già esaminato in sede consultiva dalla terza Commissione consiliare. Il suo iter amministrativo procederà ora con un nuovo passaggio in Commissione e con l'esame del Consiglio comunale. Questa tappa, l'ultima, è in calendario entro la fine di quest'anno, affinché il documento sia operativo il prima possibile.


Christian Diémoz