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La pubblicitá al servizio del comune
Progetti innovativi: un regolamento di sponsoring e le trasformazioni dell'aps

Al Comune di Aosta è cominciata l'era delle sponsorizzazioni. Il Consiglio comunale ha approvato il 24 ottobre il regolamento, con 18 voti favorevoli, 5 contrari e 3 astenuti. "L'amministrazione comunale- si legge nel documento che ha ricevuto il via libera dell'assemblea municipale - è promotrice di una serie di attività finalizzate alla realizzazione di eventi culturali, sociali, ricreativi e sportivi". Ancora: "sono state intraprese numerose iniziative per incentivare una maggiore collaborazione con il mondo imprenditoriale". Il testo unico degli Enti Locali consente alle amministrazioni pubbliche di "reperire risorse attraverso la stipula di contratti di sponsorizzazione". Il regolamento approvato dal Consiglio fissa, tra l'altro, i "paletti" per questo genere di iniziative. I principali: "Perseguimento di interessi pubblici, esclusione di conflitti di interesse tra attività pubblica e privata, conseguimento di un risparmio di spesa". Ancora dalla delibera del 24 ottobre: "Viene ammessa la sola sponsorizzazione passiva, in cui lo sponsor ottiene la pubblicizzazione della propria immagine tramite l'attività stessa della pubblica amministrazione", quindi "lo sponsor paga per questo fine un corrispettivo, oppure concorre alle spese dell'iniziativa pubblica".
dic06-pag05 Nel regolamento approvato dal Consiglio, è previsto che "all'avviso della sponsorizzazione venga data pubblicità mediante pubblicazione all'Albo pretorio, il sito internet comunale, oppure con l'invio alle associazioni di categoria e in altre forme ritenute di volta in volta più convenienti per una maggiore conoscenza e partecipazione". Il Comune ha comunque la possibilità "a suo insindacabile giudizio", di rifiutare qualsiasi tipo di sponsorizzazione. In particolare se "può derivare un conflitto di interesse tra attività pubblica e privata", oppure se il messaggio pubblicitario contiene "un possibile pregiudizio o danno all'immagine dell'Amministrazione", oppure se l'offerta è inaccettabile "per motivi di inopportunità generale".
Sono in ogni caso escluse sponsorizzazioni che riguardano "propaganda di natura politica, sindacale, filosofica o religiosa", e pubblicità "dirette o collegate alla produzione o distribuzione di tabacco, prodotti alcolici, materiale pornografico o a sfondo sessuale", e ancora "messaggi offensivi, incluse le espressioni di fanatismo, razzismo, odio o minaccia". dic06-pag05
Sta arrivando in porto anche un'altra novità "tecnica" che riguarda il Comune di Aosta, anche se non in maniera diretta. L'Aps, l'azienda pubblici servizi della Città di Aosta, passa dallo status di "azienda speciale" a quello di "società In House Spa". L'Aps gestisce, per conto del Comune, le quattro farmacie pubbliche di Aosta, i parcheggi a pagamento, il servizio di pubblicità e pubbliche affissioni, gli alloggi popolari del quartiere Cogne e i servizi cimiteriali. Si tratta di un "cambiamento di vestito", senza mutare nulla di evidente da un punto di vista operativo. Secondo la legge, le "In House" sono società sulle quali gli enti pubblici esercitano un "controllo analogo", quindi simile a quello previsto per gli uffici posti sotto la dirette dipendenze. Le "In House" possono curare servizi solo per conto dei soci e non di altri soggetti. Sul passaggio da "azienda speciale" alla nuova veste ha lavorato in questi ultimi mesi una speciale commissione consiliare.


Gianpaolo Charrère