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La giunta dialoga con il territorio
Incontrati Vescovo, Parroci e Comitati di quartiere


di Christian Diémoz


Con l'obiettivo di avviare nuovamente i contatti dopo le elezioni amministrative dello scorso 8 maggio, la Giunta comunale presieduta dal sindaco Guido Grimod ha incontrato, di recente, alcune significative rappresentanze della realtà cittadina. Queste riunioni si prefiggevano non solo di illustrare i progetti di riqualificazione e i vari interventi in programma, ma anche di recepire direttamente eventuali osservazioni e segnalazioni in merito a possibili criticità legate alle attività ed ai servizi di competenza dell'Amministrazione comunale.
In un primo incontro, la Giunta si è confrontata con il vescovo della diocesi di Aosta, Monsignor Giuseppe Anfossi, ed i parroci Don Luigi Marquignaz (Saint-Martin-de-Corléans), Don Luigino Da Ros (Maria Immacolata), Don Sandro Nogara (Cattedrale / Saint-Etienne) e Don Luciano Danna (Sant'Anselmo). Alla riunione ha preso parte anche Don Daniele Frimaire, quale rappresentante della realtà degli Oratori del capoluogo regionale.
Tale incontro era stato voluto sulla base del ruolo peculiare che l'Amministrazione attribuisce alle Parrocchie. Esse, grazie anche all'opera dei volontari, riescono infatti a completare, in molti settori (soprattutto in quelli rivolti ai giovani), l'azione dell'ente pubblico. Durante il dibattito, il Vescovo ed i Parroci hanno quindi sollevato alcuni dei problemi pratici riscontrati quotidianamente, quali i fenomeni legati alle "nuove povertà", la viabilità ed i parcheggi. In termini più generali, l'accento è stato poi posto sulla necessità dell'attenzione al Patrimonio architettonico della Diocesi nel capoluogo, quale elemento in grado di contribuire all'immagine di Aosta agli occhi dei turisti e dei residenti. Sono stati inoltre rappresentati alla Giunta dei dati importanti sui quattro oratori della città, che coinvolgono nelle loro attività oltre mille giovani. Infine, Monsignor Anfossi ha presentato l'appuntamento, in calendario per il 2009, con il novecentesimo anniversario della scomparsa di Sant'Anselmo, che si caratterizzerà per una intensa serie di iniziative sul piano liturgico, culturale e celebrativo.dic05-pag12
Dal canto suo, la Giunta ha manifestato la disponibilità ad intervenire ed esaminare le questioni specifiche. Su alcuni dossier, come quello della casa, elemento dall'importanza elevata nell'assistenza alle persone in situazione di bisogno, non sempre è semplice riuscire ad offrire risposte efficaci, ma l'impegno del Comune è noto e gli amministratori hanno inteso ribadirlo, sottolineando l'esigenza che anche i comuni limitrofi aumentino la loro sensibilità in merito. Riguardo alla situazione del patrimonio, sono stati intrapresi contatti con l'Amministrazione regionale, in vista di una sua valorizzazione anche dal punto di vista turistico, mentre in materia di viabilità e parcheggi, al Vescovo ed ai Parroci sono stati illustrati gli interventi che interesseranno prossimamente le zone della città in cui si trovano edifici sacri o della Diocesi. Il ruolo degli Oratori è poi stato valutato quale "decisamente prezioso" dall'Esecutivo comunale e verranno valutate congiuntamente adeguate forme di sostegno.
In una successiva serie di riunioni, tenutesi nel mese di ottobre, la Giunta ha poi incontrato i vari comitati di quartiere costituitisi spontaneamente nella città di Aosta (piazza Roncas/Croix de Ville, Arco d'Augusto/San Rocco, quartiere Cogne, corso Lancieri e quartiere Dora). Il dialogo con tali forme di rappresentanza dei cittadini era stato rilanciato nella scorsa legislatura e questi incontri hanno fornito l'occasione propizia non solo per presentare ai diversi Comitati la nuova Giunta, ma anche per mantenere vitali i rapporti con la cittadinanza.
Nelle diverse riunioni, oltre ad esaminare puntualmente gli interventi del Comune nei singoli quartieri, sono inoltre state valutate congiuntamente delle nuove e più efficaci forme di partecipazione per esaminare i vari progetti e problemi relativi alle diverse zone della città, in un'ottica di condivisione degli obiettivi e delle scelte, che vuole (e deve) diventare una metodologia sempre più caratterizzante dell'azione dell'Amministrazione comunale.