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Cento alloggi popolari: accordo tra Comune e Arer
Cedute le aree del Quartiere Dora per sette fabbricati


di Gianpaolo Charrère


S ono cento i nuovi alloggi popolari che saranno realizzati al quartiere Dora. Un altro passo è stato compiuto quando la giunta comunale, su proposta dell'assessore all'Urbanistica e vice sindaco Marino Guglielminotti-Gaiet, ha approvato la convenzione tra il Comune e l'Arer, l'Agenzia regionale per l'edilizia residenziale. In termine tecnico si tratta di una "cessione di aree di superficie", per un'estensione di 6 mila e 800 metri quadrati. I terreni fanno parte del piano di zona "Quartiere Dora", che aveva ricevuto il via libera dal Consiglio comundic05-pag08ale nel 1995. La prima "tranche" prevede la costruzione di ottanta alloggi, per il quali la Regione ha stanziato dieci milioni e 800 mila euro. In questo complesso sarà collocata anche la biblioteca comunale di quartiere. Le altre venti unità immobiliari fanno parte di un altro progetto, collegata a un'iniziativa nazionale sperimentale chiamata "20.000 alloggi in affitto". Al progetto è collegata la realizzazione del collegamento ciclistico e pedonale tra via Croix Noire e via Amato Berthet. L'obiettivo "20.000 alloggi in affitto" è previsto da due leggi nazionali, approvate nel 2000 e nel 2001, ed è finalizzato ad aumentare il numero di case che possono essere concesse in affitto a canone convenzionato. Quest'ultimo prevede una contrattazione tra le associazioni di categoria dei padroni di casa e i sindacati degli inquilini, con l'intento di favorire l'immissione sul mercato di alloggi oggi sfitti. I prezzi si basano su parametri che tengono conto dello stato dell'abitazione, dei servizi e della collocazione sul territorio.
Nel 2003 il Consiglio comunale aveva approvato una delibera sullo stesso argomento, che individuava le aree da dare in concessione gratuita all'Arer. Nello stesso provvedimento era specificato che la cessione sarebbe avvenuta "a titolo gratuito, considerato che il Comune di Aosta ha beneficiato di un contributo in conto capitale di 6 miliardi di lire, destinato all'acquisizione di urbanizzazione di aree per interventi di edilizia residenziale pubblica".
La delibera approvata dalla Giunta comunale contiene anche la convenzione con l'Arer, completa di tempi di realizzazione. Secondo quanto previsto dall'articolo 5 dell'accordo, l'Arer dovrà cominciare i lavori "entro un anno dal rilascio della concessione edilizia". Gli interventi dovranno essere conclusi al massimo in 51 mesi, poco più di quattro anni.
L'Agenzia regionale per l'edilizia residenziale ha mandato avanti i due progetti con le stesse tempistiche, anche se in due diversi fascicoli, dato che i finanziamenti provengono da sorgenti distinte. E' già stata ottenuta la valutazione d'impatto ambientale, e sono state presentate le domande per il rilascio delle concessioni edilizie. Il progetto, sul totale dei cento alloggi, prevede sette fabbricati. Tre avranno un'altezza di sette piani, due di quattro e altrettanti di tre. La costruzione che ospiterà i venti appartamenti da destinare alla locazione con contratti concordati è quella più vicina alla strada, che dal Grand Chemin conduce all'Arena della Croix Noire.dic05-pag08
Gli interventi curati dall'Agenzia regionale per l'edilizia residenziale consentiranno di migliorare la situazione del "pianeta casa" ad Aosta, località inserita nell'elenco nazionale delle città ad alta tensione abitativa. Le difficoltà che coinvolgono molte persone alla ricerca di una casa nel capoluogo sono state rilevate da alcuni studi condotti proprio dall'Arer. Analisi che hanno evidenziato anche l'aumento della domanda di fondi per pagare l'affitto, destinati a sostegno delle persone con basso reddito.