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Vaccino antinfluenzale: istruzioni per l'uso
Avviata una capillare campagna informativa

C on l'arrivo del periodo autunnale, giungono anche le malattie da raffreddamento come l'influenza. In Italia le stime parlano di 5 milioni di soggetti colpiti ogni anno da sindrome influenzale, che diventano 8 milioni nei periodi di picco generalmente collocati nei mesi di gennaio e febbraio. Per questo motivo, e poiché l'influenza nei paesi industrializzati rappresenta la terza causa di morte, dopo Aids e tubercolosi, è importante riuscire a prevenire il contagio e la diffusione del virus tra i soggetti.
Anche se sono attualmente disponibili farmaci che possono bloccare la diffusione del virus da una cellula all'altra dell'organismo, il principale strumento per combattere l'influenza resta la vaccinazione, che è la misura di prevenzione più efficace sia per il singolo che per la collettività. Nei soggetti adulti sani, i vaccini antinfluenzali agiscono, in termini di riduzione della morbosità della malattia, in modo variabile dal 70 al 90%; nelle persone anziane ed in quelle con malattie croniche, che hanno un'efficienza ridotta della risposta immunitaria, i vaccini antinfluenzali sono comunque efficaci nel prevenire le complicanze e nel ridurre la mortalità legata all'influenza del 70-80%. Per tale motivo la vaccinazione antinfluenzale è universalmente riconosciuta come il mezzo più efficace e conveniente per prevenire la malattia e le sue complicanze, oltre che per intervenire concretamente sull'interruzione della catena di diffusione dell'infezione, ed è oggetto di raccomandazioni annuali da parte del Ministero della Salute. dic05-pag06
A questo proposito, anche in Valle d'Aosta, è stata attivata, per i mesi di novembre e dicembre, una campagna per la vaccinazione antinfluenzale dei soggetti "a rischio". Promossa dall'Assessorato regionale alla Sanità Salute e Politiche Sociali e dall'Azienda USL della Valle d'Aosta, quest'anno, è sostenuta anche dal Centro di Servizio per il Volontariato della Valle d'Aosta e dal Consorzio delle cooperative sociali Trait d'Union.
Osserviamo nel dettaglio le raccomandazioni più importanti relative alla vaccinazione.

Chi si deve vaccinare?
La vaccinazione non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata alle categorie di persone considerate "a rischio". Sono tutti i soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, tutte le persone affette da particolari malattie (per esempio da malattie croniche dell'apparato respiratorio e cardiocircolatorio, da diabete mellito, da malattie che comportino la scarsa produzione di anticorpi, malattie renali, ecc...), i bambini e gli adolescenti a rischio per la rara Sindrome di Reye, i bambini nati prematuri, le donne in gravidanza, i familiari dei soggetti a rischio, persone che per motivi occupazionali sono a contatto con animali, i medici e il personale sanitario e i soggetti addetti a servizi pubblici (come insegnanti, addetti alle poste, volontari, ecc¿).

Come e dove ci si vaccina?
Sarà possibile vaccinarsi fino alla fine del mese di dicembre in modo totalmente gratuito. Tutte le persone anziane, con più di 65 anni, quindi, sono invitate ad effettuare la vaccinazione presso le sedi ambulatoriali dei distretti o presso il medico curante. In particolare, se il soggetto ha tra i 65 e i 74 anni può rivolgersi al Servizio di Sanità Pubblica (ad Aosta è necessario rivolgersi al servizio attività vaccinali, tel. 0165/544622). Invece se il soggetto ha più di 74 anni e ha difficoltà a raggiungere la sede del distretto, potrà essere vaccinato direttamente dal suo medico curante

Iniziative effettuate per promuovere la vaccinazione:
¿ coinvolgimento attivo dei Medici di base con l'indizione di una "campagna vaccinale";
¿ sostegno del ruolo del medico di Sanità Pubblica tramite il Dipartimento di Prevenzione;
¿ distribuzione di locandine e pieghevoli informativi;
Invio di lettere personali indirizzate a tutti i residenti in Valle d'Aosta con età maggiore ai 65 anni.
¿ organizzazione di incontri con i Volontari del Soccorso, i Volontari dei Vigili del Fuoco e con gli anziani grazie alla collaborazione del CSV della Valle d'Aosta.