dic05-pag04

dic05-pag04
Aosta non dimentica i progetti internazionali
Interventi in Bielorussia, Uganda, Brasile e Senegal


di Christian Diémoz


Q uattro deliberazioni hanno caratterizzato, nelle scorse settimane, l'impegno della Presidenza del Consiglio comunale nel campo della solidarietà. L'assunzione di questi atti, mirata al sostegno di interventi in Bielorussia, in Uganda, in Brasile e in Senegal, si è distinta anche per delle innovazioni procedurali. Le quattro proposte di deliberazione sono state infatti esaminate, preventivamente, dalla Commissione consiliare competente (la quarta, per la precisione), per poi essere sottoposte all'approvazione del Consiglio (in passato, era direttamente l'Assemblea civica a pronunciarsi). In questo modo, si è voluto aumentare il livello di trasparenza di scelte ed azioni che, proprio per la loro natura, richiedono il massimo della partecipazione e della condivisione da parte degli organi collegiali del Comune.
La prima deliberazione stabilisce un contributo di cinquemila Euro per sostenere il progetto di sviluppo della scuola primaria "Martyrs Boys" di Namugongo in Uganda. Proposto dal Circolo "Acli Centro" di Aosta, questo intervento consiste nell'ampliamento dell'edificio scolastico (fondato negli anni '40, allo scopo di combattere l'analfabetismo in un paese in cui esso è purtroppo diffuso), nonché la costruzione di un pollaio a scopo educativo, di una biblioteca, di un locale da adibire ad ufficio per il Direttore della scuola e di case per gli insegnanti. Il sostegno alla scolarizzazione, in un paese tormentato da un'ormai ventennale guerra civile, assume un rilievo particolare, considerato anche come, con l'inserimento da parte del governo ugandese della scuola primaria universale, il numero di alunni sia aumentato sensibilmente, rendendo inadeguate strutture come quella di Namugongo.
Un secondo provvedimento vede la Presidenza del Consiglio aderire al progetto sanitario "Una mano per Anastasia". Si tratta, in questo caso, di contribuire (erogando cinquemilaquattrocento Euro al "Forum per i diritti dei Bambini di Cernobyl") alla costruzione e all'applicazione di un arto artificiale "mioelettrico" per Anastasia Slavinskaia, bambina di dodici anni nata priva della mano sinistra, in una zona ancora contaminata dalle radiazioni nucleari sprigionatesi a seguito dell'incidente alla centrale di Chernobyl, nel 1986. Il progetto, in considerazione della giovane età di Anastasia, si svilupperà nell'arco di quattordici anni, a partire dalla prima applicazione della protesi. Il contributo (che concorrerà a sostenere una spesa complessiva di oltre 86.000 Euro) si riferisce agli esami clinici, ai soggiorni alberghieri della bambina, alla costruzione, applicazione e sostituzione della protesi, nonché ai controlli e agli addestramenti che si renderanno necessari (presso il Centro Protesi Inail di Budrio, presso Bologna).dic05-pag04
La terza deliberazione è poi imperniata sull'attuazione di interventi di supporto medico, psicologico e psico-pedagogico, a favore di minori disagiati e delle loro famiglie, residenti nelle "favelas" di Salvador de Bahia, in Brasile. L'obiettivo generale è quello di migliorare la qualità della vita della popolazione residente in luoghi che, per le loro carenze (di igiene, di nutrizione, di conforto e di sicurezza), generano una situazione di emarginazione ed esclusione sociale. Il progetto, denominato "Vida - Cibo per l'anima" e messo a punto dall'Istituto "Universal Vida", prevede di attivare, con l'ausilio di una specifica équipe di intervento formata da professionisti, programmi di sostegno medico a minori affetti da malattie gravi, quali cancro, talassemia, anemia calciforme e problemi neurologici, nonché di supporto psicologico a minori vittime di traumi e blocchi, derivanti dalle condizioni di vita disagiate.
Infine, prosegue l'impegno umanitario della Presidenza del Consiglio nei confronti della città di Kaolack, in Senegal, gemellata con Aosta sin dal 1962. In questo caso, l'erogazione di un contributo di cinquemila Euro sosterrà il proseguimento delle iniziative intraprese per la realizzazione di un piano di promozione dell'igiene pubblica nei quartieri periferici della città (con un particolare riferimento alla zona di Ngane Alassane). A proporre l'iniziativa - che si tradurrà nella costruzione di servizi igienici e pozzi di dispersione delle acque reflue - è stata l'associazione di volontariato "Diaconia", mentre gli interventi sul territorio della cittadina senegalese saranno coordinati dalla Caritas di Kaolack, in accordo con la Municipalità, mediante l'apporto attivo dei Comitati di sviluppo di quartiere.