dic04-pag17

dic04-pag17
dic04-pag17
Un impegno collettivo contro l'inquinamento dell'aria

A cura di Marco Framarin

È dic04-pag17difficile parlare di inquinamento dell'aria in maniera equilibrata, in una modesta realtà cittadina come la nostra. Stretti tra le ragioni di chi vorrebbe forse ignorare il problema o di chi, al contrario, vorrebbe chiudere saltuariamente la città al traffico anche senza verificare l'esistenza di valide strutture o servizi alternativi.

I principali nemici della qualità dell'aria
Durante l'estate l'attenzione maggiore è sicuramente concentrata sull'ozono, un potente ossidante, che si forma a causa dell'elevata insolazione.
Le polveri fini (PM10) costituiscono invece una preoccupazione costante durante tutto l'anno poiché i suoi elevati valori sono direttamente attribuibili al traffico veicolare urbano.
Nel presente anno, la soglia limite è stata superata ad oggi 30 volte. La legge, il D. M. 2 aprile 2002, n. 60, tollera 35 superamenti in tutto.

Cosa fare nel momento in cui si dovesse andare oltre tale soglia?
La qualità dell'aria delle prossime settimane dipenderà anche dal tempo: se verrà a mancare il clima instabile e piovoso che disperde le sostanze inquinanti, come ogni anno, si dovrà fare i conti con una situazione pesante.
Nelle altre città italiane, la misura più attuata è quella della chiusura al traffico di tutta o di parte della città, per tutti o a targhe alterne, poco importa. Misura impopolare, difficile da fare comprendere ai cittadini ma con la quale anche Aosta, forse, dovrà purtroppo fare i conti. Ecco allora che si profila la necessità di affrontare da parte di Comune, Regione e A.R.P.A. un tavolo di lavoro comune al fine di introdurre misure preventive per scongiurare tali drastiche evenienze.
L'obiettivo è anche quello di disporre di criteri e regole di carattere obiettivo ed automatico evitando le valutazioni occasionali che prestano comunque il fianco a critiche sul versante dell'imprevedibilità delle decisioni che la cittadinanza e gli operatori economici possono subire in presenza di situazioni di emergenza.
Un primo passo per elaborare successivamente misure durature da collocare nell'ambito di interventi strutturali, a livello comunale, di tutela della qualità dell'aria in attesa di una programmazione regionale.
Anche i cittadini possono contribuire a migliorare le condizioni generali della mobilità urbana: utilizzare più frequentemente i mezzi pubblici o mezzi alternativi, generando una maggiore domanda per avere maggiori servizi. Utilizzare l'automobile privata, solo in caso di stretta necessità, curandone il più possibile la manutenzione e la revisione periodica (vedi bollino blu) al fine di minimizzarne l'impatto ambientale.