comune sponsor

comune sponsor

Il Comune a caccia di sponsor
Una nuova fonte di entrata per le casse municipali

Il Comune punta sullo "sponsoring". Linguaggio tecnico per dire che i luoghi pubblici e le manifestazioni organizzate nel capoluogo potranno diventare un veicolo pubblicitario per aziende e imprese interessate a promuovere i loro prodotti e servizi.
Alla fine dello scorso anno il Consiglio comunale aveva approvato il regolamento. L'idea è arrivare a indire una gara d'appalto per trovare una società specializzata, incaricata di trovare i soggetti interessati a questa iniziativa.

Il ragionamento che fa l'amministrazione comunale parte da una serie di considerazioni, supportate da dati e numeri. Solamente l'1 per cento delle spese correnti (quelle che servono a finanziare la "macchina" pubblica e tutti i servizi offerti) è coperto dagli introiti della pubblicità, si tratta perlopiù della vendita degli spazi di pubblica affissione. In altre città italiane questa percentuale sale fino al 5 o al 7 per cento.
Per raggiungere questa soglia, ad Aosta pubblicità e sponsorizzazioni saranno legate a tre settori. Il primo sono gli eventi e le manifestazioni, culturali, artistiche e sportive. In alternativa si potranno utilizzare gli spazi pubblici come pensiline dei bus, rotonde e aree verdi, o parcheggi e cantieri. Non ultimi gli spazi su opuscoli, pieghevoli, manifesti, locandine, su "Aostainforma" (anche in versione radiofonica) o sul sito internet comunale, rinnovato nella sua veste qualche mese fa. Il progetto rientra in una più ampia iniziativa di riordino generale degli impianti pubblicitari del Comune di Aosta, che ha l'obiettivo di usare comune sponsorstrutture di nuova generazione. Paline e stendardi di tipo moderno, display e led luminosi.
"Mai come in questi ultimi anni - sostiene l'Assessore alle Finanze Mauro Baccega - con bilanci "tesi" per le pubbliche amministrazioni, la ricerca di nuove fonti di entrata rappresenta una priorità rilevante da perseguire". Un altro esempio di sponsorizzazioni è quello dei beni patrimoniali. "Pensate quanto è forte, dal punto di vista dell'immagine - dice ancora Baccega - legare il nome della propria azienda a un intervento di restauro conservativo, oppure di pulizia di un bene patrimoniale, come la Statua del Roi Chasseur". Con una precisazione dell'assessore contro gli abusi: "Tutto quello che realizzeremo sarà fatto con grande attenzione, nel rispetto che da sempre mettiamo nella tutela dell'ambiente e rispettosi del territorio che ci circonda". Il regolamento sulle sponsorizzazioni è stato approvato alla fine di ottobre 2006. Fissa i paletti fondamentali per questo particolare tipo di attività. Il Comune ha la possibilità "a suo insindacabile giudizio", di rifiutare qualsiasi tipo di sponsorizzazione. I temi da evitare: "Se può derivare un conflitto di interesse tra attività pubblica e privata", oppure se il messaggio pubblicitario contiene "un possibile pregiudizio o danno all'immagine dell'Amministrazione". E ancora: Se l'offerta è inaccettabile "per motivi di inopportunità generale".
Ci sono temi che sono esclusi a priori: "Propaganda di natura politica, sindacale, filosofica o religiosa", e pubblicità "dirette o collegate alla produzione o distribuzione di tabacco, prodotti alcolici, materiale pornografico o a sfondo sessuale", e ancora "messaggi offensivi, incluse le espressioni di fanatismo, razzismo, odio o minaccia".


Il "Grand Tour" Conai ad Aosta
Anche Aosta è tra le città scelte dal Conai (il Consorzio Nazionale Imballaggi) per il "Grand Tour" organizzato in occasione dei primi dieci anni di attività dell'ente. Si tratta di un'iniziativa che vuole offrire ai cittadini la possibilità di compiere, attraverso il gioco, l'interazione e il linguaggio teatrale un viaggio virtuale di informazione attraverso la capacità di rigenerarsi di ciascun materiale. La carovana del Conai farà tappa ad Aosta dal 28 al 30 agosto, in piazza Chanoux. Due saranno gli spazi cui i visitatori potranno accedere: un "Infotir" e un'area esterna. L'interno del bus è dedicato all'informazione sulla nuova vita dei materiali e su tutti i comportamenti corretti che i cittadini devono tenere affinché il loro percorso di vita, tra ciclo e riciclo, si compia. All'esterno, nell'arena, sarà possibile godere e partecipare alla performance teatrale interattiva di "Koiné", compagnia di teatro sostenibile. Un'esperienza che gli organizzatori assicurano multisensoriale, tra il gioco e il paradosso.

Gianpaolo Charrère