Caso Welby

Caso Welby
Caso Welby, il Consiglio invita a legiferare
Lungo dibattito su eutanasia e accanimento terapeutico

"Il Parlamento deve affrontare il tema dell'eutanasia e delle scelte di fine vita". La richiesta arriva dal Consiglio comunale, che ha approvato una mozione sull'onda del dibattito sul caso di Piergiorgio Welby, che ha riempito le pagine dei giornali alla fine dello scorso anno. La mozione è stata approvata con 15 voti favorevoli, 7 astenuti e un contrario. Il risultato della votazione è stato trasversale a maggioranza e minoranza, così come era lo schieramento dei consiglieri che l'hanno proposta: Caso WelbyEnrico Bich, Davide Bionaz, Clotilde Forcellati, Antonio Crea, Ezio Riccio, Giorgio Giovinazzo e Alder Tonino. Welby, malato di una grave forma di distrofia, era mantenuto in vita da un'apparecchiatura che lo faceva respirare, e aveva chiesto di mettere fine alle sue sofferenze, staccando la macchina. Eutanasia, secondo alcuni, stop all'accanimento terapeutico, secondo altri. Nella mozione approvata dal Consiglio, si legge che "nella legislazione attuale, per la volontà di non legiferare in materia di eutanasia, di fatto si delega alla classe medica e a quella giudiziaria la regolamentazione, in base alle diverse casistiche, del delicato crinale che divide cura medica e accanimento terapeutico, rendendo impossibile al paziente terminale di scegliere in libertà e coscienza il suo destino". Ancora: "Il caso Welby è emblematico. Bisogna affrontare questo nodo, che non è solo politico, ma soprattutto etico e morale".
L'Assemblea cittadina ha approvato anche una serie di iniziative umanitarie. Sono stati finanziati progetti in Africa, su proposta dell'Ufficio di Presidenza. Il primo sarà realizzato a Kaolack, città francofona del Senegal che è gemellata con Aosta dal 1962. Il Consiglio ha destinato 5 mila e 550 euro per la costruzione di servizi igienici e di pozzi per la dispersione delle acque reflue a Ngane Alassane, quartiere periferico della città africana. Altri 7 mila 860 euro prenderanno la via di un altro Paese del Continente Nero. La richiesta era stata fatta dalle Suore Missionarie della Consolata in Tanzania. Obiettivo: costruire un sistema di pompaggio dell'acqua che servirà la scuola professionale che sarà realizzata nel villaggio di Ilamba. La zona si trova in un'area montuosa dell'Udzungwa, una delle regioni più povere della regione dell'Iringa. Per una terza iniziativa "proteggi una sorgente in Swaziland", promossa da Legambiente della Valle d'Aosta, sono stati destinati 8 mila 640 euro. L'obiettivo è aiutare i bimbi resi orfani dall'Aids in Swaziland, un piccolo Stato che si trova tra Sud Africa e Mozambico.
Il progetto prevede l'aiuto alla comunità di Shewula, garantendo l'accesso all'acqua potabile, fornendo alle famiglie che vivono nell'area intorno alla sorgente il materiale per la costruzione di latrine ed organizzando la formazione per gli abitanti sulla manutenzione della sorgente e su igiene e sanità. Nella seduta del 27 dicembre l'Assemblea comunale ha approvato anche a un provvedimento che modifica in parte i regolamento del fondo comunale per gli sfrattati. Il Consiglio ha poi dato il via libera alla delibera che fissa i compensi degli amministratori. E' stata confermata la riduzione del 10% decisa lo scorso anno, a testimonianza dell'intenzione di ridurre i costi nel rispetto proprio dei maggiori sforzi richiesti alla popolazione per ottenere un risultato di interesse generale.


Nel segno dell'amicizia ¿ e non solo

Caso Welby

Come ogni anno, il 30 e 31 gennaio il Comune di Aosta leva in alto i calici per salutare, negli stand di piazza Plouves, i suoi amici vicini e lontani, francofoni e non, venuti a festeggiare la millenaria kermesse di Sant'Orso. La 1007a edizione ci ha regalato preziosi attimi insieme agli artigiani sangiorgesi e alla loro maestrìa di mobilieri con legno d'olivo. Le stravaganze d'Oltralpe fatte scultura di due artisti del legno di Albertville. I nostri"gemelli" di Narbonne, con i loro paesaggi bucolici alla "vinarelle" (dipinti da Jean proprio con il buon vino del Languedoc- Roussillon!) e poi le prelibatezze toscane dei "festaioli" del comune di Massa con l'Associazione "Strada del vino"

Gianpaolo Charrère