apr05-pag16

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"Partout" la rete delle reti valdostana

Un accordo fra Regione ed Enti Locali per i servizi digitali


di Gianpaolo Charrère


La Valle d'Aosta del terzo millennio viaggerà sulla rete virtuale di "Partout", che come dice il nome ha l'obiettivo di arrivare dappertutto, ad Aosta come nei piccoli comuni delle valli laterali. "Partout", oltre alla Regione (promotore del progetto) e il Comune di Aosta, coinvolge il Consorzio degli Enti Locali, l'Unità Sanitaria Locale, l'Università e la Camera di commercio. L'obiettivo è di attivare i servizi via internet, con la possibilità della firma digitale, il sistema che consente di identificare con certezza l'identità del soggetto che invia un documento.
Il primo strumento che sarà utilizzato per questa "rete delle reti valdostane" sarà il computer, sempre più presente anche nelle case della nostra città e della nostra regione. Esiste un progetto parallelo, che punta ad uno strumento ancor più diffuso, la televisione, e le nuove possibilità offerte dal "digitale terrestre", con la moltiplicazione dei canali disponibili e la possibilità di "dialogare" con il soggetto che trasmette. Il tutto nel segno della filosofia delle "tre C", la condivisione, la concertazione e il coordinamento.
Il progetto prevede un investimento complessivo di quattro milioni di euro, uno dei quali proviene da fondi statali. Il primo tassello che sarà collocato in questo "puzzle" è quello della rete informatica. Entro il 2005, tutti i Comuni e le Comunità montane saranno collegate in rete, nel 2006 il processo si estenderà alle scuole e l'anno successivo a un altro centinaio di soggetti, tra i quali le imprese.
Il cuore di questo sistema sarà la Rupar, la Rete unitaria della Pubblica Amministrazione regionale. Il tutto sarà coordinato da un "gruppo d'ascolto", che raccoglierà le esigenze di enti e cittadini, e da un soggetto tecnico, con specialisti provenienti dal Dipartimento del sistema informativo della Regione, dalla società "Inva" e dagli operatori della telecomunicazione che lavorano in Valle. La rete informativa sarà portata fino alle porte di ogni comune, dopodiché la gestione sarà autonoma.apr05-pag16
Questo progetto, per l'innovazione e lo sviluppo delle tecnologie telematiche in Valle d'Aosta, fa parte di una strategia che punta sulla trasmissione delle informazioni fin nelle case dei cittadini. Si tratta di un'esigenza molto importante in una regione come la nostra, caratterizzata da molti paesi e frazioni sparsi sul territorio. E' uno dei tasselli dell'e-governement regionale, un termine tecnico che identifica l'utilizzo, da parte delle Pubbliche Amministrazioni, delle nuove tecnologie digitali per creare uno strumento di informazione e servizio. "Partout" è codificato da un accordo siglato dalla Regione e dagli Enti Locali. L'obiettivo, si legge nell'articolo 2 della convenzione, è "la promozione, la realizzazione e il coordinamento di azioni innovative, di progetti di e-governement, di formazione delle risorse umane, di processi cooperativi tra enti diversi, la messa a disposizione di servizi, dati e informazioni per l'utente, a livello decentrato, inerenti la conoscenza e la diffusione dell'attività istituzionale degli enti aderenti al progetto". "L'attuazione del presente accordo - è specificato in un'altra sezione del documento - non comporta oneri economici diretti. Per l'attivazione dei piani attuativi le parti destinano le quote già a disposizione o oggetto di pianificazione".
Le somme saranno reperite "per la Regione quelle destinate al progetto Rupar o a eventuali iniziative individuate nel piano operativo annuale, e per gli Enti Locali da quelle derivanti dai piani di investimento delle Amministrazioni, direttamente o indirettamente connesse con lo sviluppo dell'informatizzazione e al supporto dei servizi in rete".