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Pedalate ecologiche in città

C'entro in bici: due ruote e una chiave


di Laura Riello

La bicicletta: un mezzo di trasporto pratico, ecologico, silenzioso, ideale per tragitti nel centro della città.
Un prezioso alleato contro il traffico per una soluzione concreta nel limitare l'inquinamento acustico ed atmosferico. La bici da sola non è certo la panacea per la riduzione dell'inquinamento, ma offre una valida alternativa per la vivibilità urbana.
Dal 15 aprile, Aosta aderisce alla rete italiana attiva in molte città, "C'entro in bici", un servizio di noleggio gratuito di biciclette "pubbliche" per promuovere la mobilità sostenibile nel centro. L'iniziativa è stata deliberata dalla Giunta comunale e la sperimentazione di C'entro in bici durerà tre mesi. In questa prima fase, saranno disponibili ventotto biciclette, collocate in rastrelliere disposte in sei punti "strategici" della città: via Paravera (Sottopasso stazione FS); p.zza Mazzini, Arco d'Augusto, Via Parigi, Corso Battaglione (Piazzale Ducler) e il Parcheggio ex portineria Cogne. I fruitori, maggiorenni e residenti in Valle d'Aosta o domiciliati nel capoluogo regionale, hanno a disposizione delle biciclette "pubbliche", che possono essere utilizzate per gli spostamenti nel centro e per raggiungere il proprio posto di lavoro, lasciando l'auto nelle zone periferiche. apr05-pag12
Il sistema è sicuro e facile. Ogni bicicletta ha un d'incastro personalizzato alla rastrelliera, ogni posto è numerato. Richiedendo la chiave (ce ne sono 150 a disposizione) a fronte del versamento di cinque euro a titolo di cauzione presso lo Sportello del Cittadino di piazza Chanoux, si potrà accedere a tutte le biciclette. La chiave permette di sganciare la bicicletta dalla rastrelliera e a fine utilizzo, l'utente ha come unico obbligo di riportare la bici nello stesso posto in cui l'ha prelevata, perché ogni incastro è compatibile solo con la metà originale.
La chiave resta all'utente per tutta la durata della sperimentazione. La distribuzione avviene sino all'esaurimento delle chiavi e il criterio di distribuzione è stabilito in base all'ordine di presentazione agli sportelli. Le biciclette devono essere utilizzate esclusivamente all'interno del territorio del comune di Aosta, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 20, e vanno poi rimesse nella medesima rastrelliera e nelle stesse condizioni in cui sono state prelevate. Delle sanzioni sono previste per coloro che non seguiranno le norme che disciplinano il servizio.
C'entro in bici è una rete "virtuosa" molto estesa che fa scuola in diverse città italiane, tra le quali figurano Trento, Vicenza, Brescia, Padova, Ravenna, Ferrara, Modena, Lodi¿ Gode della particolarità di offrire ai residenti ma anche ai turisti provenienti dagli altri centri storici collegati al circuito, la possibilità di girare liberamente con le bici in dotazione ad Aosta per visitare i monumenti o più semplicemente per fare un po' di "shopping", portando con sé unicamente la chiave di sganciamento. Parimenti, se siete in visita della città delle biciclette per antonomasia, Ferrara, (ove l'89% degli abitanti usa le due ruote!) la chiave in vostro possesso vi permetterà di pedalare tranquillamente nel centro emiliano.
Allora bando alle scuse, ai pretesti e alla pigrizia. Una passeggiata su due ruote è adatta a tutti e ad ogni età. Ritirate la chiave e provate! Muoversi in bici è divertente e salutare.
Buona pedalata!



Le "targhe alterne" sperimentate ad Aosta

Tre mercoledì di circolazione a "targhe alterne", nel mese di marzo, per educare la popolazione ad un uso più consapevole e razionale dei mezzi privati. Un'iniziativa decisa dall'Amministrazione con il parere favorevole del neo-istituito "Osservatorio sulla qualità dell'aria", che ha costituito la prima risposta del Comune di Aosta ai ripetuti superamenti dei valori limite di alcuni agenti inquinanti (con particolare riferimento alle polveri fini). A posteriori, si può dire che l'esperimento, attuato interessando vasta parte del territorio cittadino alla limitazione, ha messo in luce come la disincentivazione dell'uso dei mezzi privati sia una strategia pagante. Infatti, nei mercoledì 2, 9 e 16 marzo, si sono registrati, rispetto agli altri giorni feriali, dei decrementi dal 10% al 50% (a seconda delle zone) del numero di veicoli in sosta nelle zone blu. Tale dato è confortato da un incremento graduale (dell'ammontare complessivo del 21,5%) degli utenti dei mezzi di trasporto pubblico, nelle ore di limitazione della circolazione (passati dai 5269 di mercoledì 2 ai 6214 di mercoledì 16). Inoltre, la sperimentazione delle "targhe alterne" ha evidenziato riflessi positivi in termini di qualità nell'aria. Nei giorni immediatamente successivi alla limitazione, infatti, hanno fatto seguito decrementi dei valori degli inquinanti.