apr05-pag11

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Un monumento all'Adunata degli Alpini

Due anni fa, l'indimenticabile evento


di Christian Diémoz

L'apr05-pag11undici maggio di due anni fa, Aosta viveva la pacifica e colorata "invasione" degli Alpini, giunti da tutt'Italia per dar vita alla settantaseiesima Adunata nazionale. Un appuntamento caratterizzato da numeri record (si calcola infatti che oltre trecentomila siano stati i partecipanti) e da momenti di gioia, di festa, ma anche di attaccamento ad uno spirito di corpo che secolarmente caratterizza le "Penne Nere", destinati a restare impressi indelebilmente nella storia della città.
Per questo motivo, il Comune ha ritenuto opportuno accogliere la richiesta della sezione valdostana dell'Associazione Nazionale Alpini di collocare, in città, un monumento che ricordasse tale evento. L'Amministrazione ha individuato, a tal fine, la rotonda all'incrocio tra via Garibaldi e via Torino, sia per la vicinanza al punto di scioglimento della sfilata che ha costituito il momento culminante dell'Adunata, sia perché la decisione di costruirla venne presa proprio in vista di quell'appuntamento.
Il passo successivo ha quindi riguardato la decisione di cosa dovesse raffigurare il monumento. L'A.N.A., in merito, ha suggerito di riprodurre il simbolo ufficiale dell'Adunata, un'immagine che unisce visualmente l'Arco d'Augusto alla penna con nappina del quarto Battaglione Alpini. Il Comune ha poi effettuato una ricognizione degli artigiani locali, per individuare il realizzatore dell'opera. Ciò ha portato a commissionare il monumento a Franco Frachey di Gressan, che ha creato una vetrofania da collocare, su una base rotante, al centro della rotonda.
L'inaugurazione del monumento avverrà sabato 23 aprile alle ore 11, nel quadro di una "due giorni" organizzata dall'A.N.A. per celebrare l'anniversario dell'Adunata. "E' la prima volta in Italia - dicono all'Associazione Nazionale Alpini - che una città dedica un monumento all'Adunata e ciò non può che riempire d'orgoglio tutte le 'Penne Nere' valdostane, non solo per questo primato, ma soprattutto perché tale opera tramanderà alle future generazioni il ricordo di quella bellissima manifestazione e delle truppe alpine, da sempre parte della città di Aosta".
Sempre nel quadro delle manifestazioni commemorative, venerdì 22, alle ore 17, nel Salone Ducale del Municipio di Aosta, verrà presentato il libro "Speciale Settantaseiesima Adunata Nazionale", realizzato dalla Sezione valdostana e che verrà diffuso quale supplemento alla rivista dell'Associazione, "L'Alpin Valdoten". Centoventotto pagine di suggestive immagini, a colori e in bianco e nero, a memoria dei giorni in cui le vie di Aosta sono state attraversate dall'urlo, più forte che mai, "Ch'a cousta l'on ch'a cousta¿".



Il Consiglio comunale ricorda il Pontefice

Anche il Consiglio comunale di Aosta ha partecipato al cordoglio per la scomparsa di Papa Giovanni Paolo II. In un messaggio diffuso all'indomani della sua scomparsa, l'Assemblea civica lo ha ricordato per la "meravigliosa capacità di dialogare con i giovani, linfa vitale di un futuro costruito sui valori della tolleranza e della solidarietà", nonché per "l'impegno a favore della cultura della pace, del perdono e dell'uguaglianza". L'Assemblea civica ha inoltre evocato come il legame particolare tra Giovanni Paolo II e la Valle d'Aosta fosse "nato proprio a seguito della visita pastorale del 1986, che vide il Papa incontrare, in più occasioni, i fedeli della Diocesi nel nostro comune", dando vita a momenti che "costituiscono ancor oggi motivo d'orgoglio e di gioia per la comunità aostana tutta".