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Progetti concreti per "Aosta a misura di bambino"

Uno studio in tre fasi individua gli interventi

Uapr05-pag06na città a "misura di bambino", riconoscendo ai cittadini più piccoli "il diritto di intervenire circa le questioni che li riguardano da vicino". E' l'obiettivo di un progetto approvato dalla Giunta sulla base di uno studio redatto in tre fasi. Nella prima parte ci si era concentrati sulla definizione di "Città sostenibile dei bambini e delle bambine", analizzando esperienze significative di altre città italiane e curando "l'attuale" di Aosta, alla ricerca di spazi esistenti e delle loro potenzialità. "I bambini - si legge nella relazione dello studio - se coinvolti nella progettazione della propria città, divengono il collante comunitario, perché coinvolgono le proprie famiglie portando nelle case il dibattito sulla qualità urbana".
Il progetto della "Città dei bambini e delle bambine" prevede una serie di azioni e ipotesi concrete, che mirano alla valorizzazione di percorsi turistici e ambientali nel centro storico e nelle zone più interessanti per il loro patrimonio storico e architettonico. "Il punto di partenza del percorso - si legge ancora nella relazione - è stato individuato tra via Federico Chabod e lo svincolo che immette sulla strada statale 26", nell'area dove è in corso di costruzione uno dei parcheggi previsti dal piano di "Aosta Capoluogo". "Oltre al parcheggio - è riportato ancora nel documento - si potrebbe progettare un servizio di prestito di mountain bike" a servizio di chi volesse utilizzare il percorso ambientale, che si snoderà attraverso aree a nord della città, interessate da progetti di valorizzazione. Questo percorso potrà seguire "il nuovo tratto ciclo-pedonale inserito nella strada della Consolata che porta al parco Saumont". Il tracciato potrà poi seguire "la strada di collegamento tra zona Saumont e la strada per Porossan fino a via della Scuola Militare Alpina" per giungere poi al nuovo Parco Fontaine Saint-Ours, altra area verde di quasi sei mila e 500 metri quadrati, bonificata e valorizzata dal Comune.
Un altro progetto riguarda la valorizzazione delle sponde della Dora Baltea. "L'area interessata - si legge nella relazione - è situata nella zona sud-ovest di Aosta. "Visto il degrado attuale - sostengono ancora i progettisti - dovranno essere previsti interventi di ripristino ambientale(¿)dell'adiacente tratto autostradale e la rivalorizzazione dell'ambiente fluviale sottostante". Il progetto va ad integrarsi alla pista ciclabile che la Comunità Montana Monte Emilius sta realizzando.
Altre iniziative previste dallo studio riguardano la zona antistante l'ufficio postale del quartiere di Saint-Martin. Uno spazio attualmente sistemato a verde, e che potrebbe diventare "data la sua ubicazione centrale, un punto di aggregazione per i più piccoli", dotandolo di un percorso per biciclette e tricicli e posizionando giochi. Un'altra area è quella all'incrocio tra via Saint-Martin e via Parigi, ora pavimentata con autobloccanti. Si tratta di una zona "sempre più utilizzata da ragazzi, da 12 a 18 anni", soprattutto per giocare a pallone. L'idea è di realizzare un campetto da calcio. Un altro progetto riguarda l'area verde di via XXVI Febbraio, 800 metri quadrati che potrebbero essere destinati agli appassionati dello skateboard e del roller blade, discipline praticate dai ragazzi nell'area pedonale centrale di viale della Pace. Un'altra zona è via Voison, destinabile a parco giochi di quartiere, considerato il forte sviluppo residenziale dell'area.