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Editoriale
25 Aprile: il valore della memoria

Lapr05-pag03edita celebrazione delle ricorrenze rappresenta per l'Amministrazione comunale, prima ancora che un obbligo istituzionale, un dovere morale. Il riferimento attuale è al 25 Aprile, anniversario della Liberazione. L'organizzazione di cerimonie per ricordare una delle pagine più significative della storia italiana va vista come lo spunto per alcune riflessioni profonde sui fatti accaduti nel 1945 e su una stagione che ha reso possibile vivere in una società fondata sui valori della libertà e della democrazia.
Quest'anno, tutto ciò assume un'importanza ancora maggiore. Dal giorno in cui l'Italia è stata liberata dall'oppressione nazi-fascista sono infatti trascorsi sessant'anni.
Ricordare, non solo gli avvenimenti, ma i protagonisti della lotta di liberazione, diventa imperativo. Solo con la memoria del passato e con la valorizzazione dell'esempio di chi ha pagato con il sacrificio estremo - da infondere soprattutto nelle giovani generazioni - è possibile un futuro scevro da pagine oscure, come quelle vissute negli anni della dittatura fascista.
E' per questo che il Comune di Aosta, grazie alla collaborazione del Gabinetto del Sindaco e dell'Assessorato alle Politiche culturali con vari enti ed associazioni, ha inteso allestire un programma di iniziative più ricco rispetto al passato. A comporlo sono soprattutto dei momenti culturali. Così, il compito di favorire la riflessione è affidato a musica, canti, rappresentazioni teatrali e letture. Momenti diversi, dai quali emergerà soprattutto la natura popolare del movimento di Liberazione. Se nell'Italia di quegli anni bui, Louis Armstrong diventava Luigi Fortebraccio e Benny Goodman Beniamino Buonuomo, un'intera generazione di giovani, assetata di riscattarsi e pronta ad imbracciare un fucile contro l'oppressore, aveva trovato nelle melodie e nelle espressioni della quotidianità la colonna sonora della loro lotta. Pagine di un patrimonio artistico che troveranno la loro adeguata sottolineatura in tre momenti, grazie ad artisti locali e non.
Tra le figure dei protagonisti di quei giorni concitati, un ricordo particolare verrà poi dedicato al Tenente Colonnello Edoardo Alessi, con la scopertura di una targa sulla sua casa natale (in via Porta Pretoria) e la presentazione di un libro che mira a far conoscere tale figura. Nato ad Aosta, ha al suo attivo gesta eroiche in terra d'Africa, dov'era, nel 1941, in veste di comandante del 1° battaglione Carabinieri Reali Paracadutisti, con ordini impartitigli personalmente dal Generale Rommel. Rientrato in Patria, dopo l'armistizio rifiutò più volte di prestare giuramento alla Repubblica Sociale Italiana. Per questo venne condannato ed emigrò clandestinamente in Svizzera. Tornò in Italia su sollecitazione del CLN e, diventando il "Comandante Marcello", assunse l'incarico di responsabile della prima divisione Alpina Valtellina dei Volontari della Libertà. Morì nei pressi di Sondrio, incappando in un'unità della R.S.I., nella notte del 26 Aprile 1945. Il suo sacrificio gli valse una Medaglia d'argento al Valor Militare.
Sono storie esemplari come questa - ma anche tutte quelle che non hanno avuto l'onore delle cronache - che possono efficacemente amplificare il valore della memoria. Il programma dettagliato delle iniziative è illustrato in un articolo nelle prossime pagine.
La speranza è che il contributo del Comune di Aosta, per quanto modesto, possa favorire una coscienza più diffusa di come alcuni diritti, che oggi appaiono quasi scontati, siano in realtà il frutto delle conquiste di uomini e donne guidati da grandi ideali, che si sono battuti con determinazione e tenacia.