apr04-pag12

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Adulti e ragazzi insieme per parlare di politiche giovanili
Ad Aosta, il terzo incontro delle città piemontesi e valdostane

Uapr04-pag12na giornata per ragionare, dai rispettivi punti di vista, ma con finalità del tutto comuni, sullo sviluppo delle politiche giovanili. Lo hanno fatto assieme, lo scorso febbraio ad Aosta, ragazzi ed adulti, nel corso di una giornata che ha coinvolto gli amministratori, i funzionari e diversi gruppi organizzati di giovani provenienti da varie città piemontesi e dal capoluogo regionale. La logica alla base dell'incontro - il terzo di questo genere - era di privilegiare forme di coordinamento tra gli enti locali, chiamati ad intervenire su aree geografiche prossime, così da favorire uno sviluppo il più omogeneo possibile delle iniziative rivolte ai giovani.
Nel rispetto di tale spirito, i lavori dell'Assemblea (che ha visto tra i suoi partecipanti, oltre al vice-sindaco Marino Guglielminotti-Gaiet, gli Assessori alle Politiche giovanili dei comuni di Asti, Biella, Verbania, Ivrea, Trecate, Nichelino e dei rappresentanti della Regione Piemonte) si sono svolti in gruppi di lavoro distinti in mattinata, poi riunitisi nel pomeriggio per una sintesi delle reciproche attività. I ragazzi, ospitati dal Progetto Giovani di Aosta, hanno approfondito la stesura di un documento elaborato durante l'incontro precedente (tenutosi a Biella). In particolare, è stata valutata con attenzione la creazione di un circuito tra le varie città presenti, attraverso il quale veicolare informazioni ed idee. Al riguardo, l'ipotesi che ha preso corpo è di operare per la predisposizione di due reti: una legata agli eventi, alla creatività, agli spettacoli e l'altra maggiormente incentrata sulle progettualità (iniziative legate ai fondi per la gioventù o a programmi Interreg, ad esempio). Tutto ciò, nella coscienza del fatto che la promozione (e questa è un'osservazione giunta praticamente da tutti i partecipanti) riveste un ruolo fondamentale nella riuscita di una qualsivoglia iniziativa. Troppo spesso, infatti, idee degne di nota non ottengono il riscontro che meriterebbero, a causa dello scarso coinvolgimento del mondo giovanile.
Dal canto loro, amministratori e funzionari hanno proseguito l'analisi degli elementi necessari alla creazione di un coordinamento regionale su questo tema. In particolare, sono tre gli aspetti da tenere in considerazione: quello logistico (è necessaria una rete fra i comuni, con un capofila che svolga funzioni di segreteria), quello politico (occorre elaborare e condividere valori e metodi di lavoro comuni) e quello operativo e progettuale (tramite attività di formazione e informazione e scambi tra i tecnici e le associazioni giovanili dei vari comuni). Questa riflessione ha incontrato il consenso di un'ampia maggioranza dei partecipanti alla riunione. Soprattutto l'aspetto di una formazione specifica dei funzionari, viste le difficoltà incontrate a volte nell'affrontare questa delicata materia, ha catalizzato l'attenzione dei presenti. Il tema sarà quindi approfondito, così come lo saranno quelli sviluppati dai ragazzi, nel prossimo incontro tra città piemontesi e valdostane, in programma per la fine di aprile a Trecate, in provincia di Novara.