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Una festa con mimosa e viola
L'8 marzo è stato dedicato anche alla prevenzione sanitaria

di Gianpaolo Charrère

FNel Salone Ducale le donne premiate nella prima edizione del Premio Mimosaesta della Donna 2004, non solo premi e riconoscimenti, ma anche prevenzione sanitaria e raccolta di fondi. Ad Aosta l'8 marzo ha tenuto a battesimo la prima edizione del 'Premio Mimosa', ha proposto un'iniziativa dell'Usl e della Croce Rossa regionale con controlli della pressione arteriosa, della glicemia (la quantità di zuccheri nel sangue), ed esami strumentali anti-ictus e malattie delle vene delle gambe. Anche Viola, l'associazione che da anni opera in favore delle donne ammalate di tumore al seno, con lo slogan 'Scusami mimosa, ma la Viola è un'altra cosa', è scesa in piazza per una raccolta fondi in favore della propria attività.
La prima edizione del Premio Mimosa è nata grazie a un'intuizione di Fiorella Venturella, referente aostana del Centro Studi Universum di Lugano. 'Nel giugno dello scorso anno dice Fiorella - stavo guardando in Tv una cerimonia di premiazione. Mi sono detta: perché i riconoscimenti devono andare sempre agli uomini?'. Detto, fatto: sono avviati i primi contatti con la Regione, il Comune ('Sono molto contenta della disponibilità mostrata dalle autorità' tiene a precisare Fiorella Venturella) e la Consulta regionale femminile. Il risultato finale è stata la premiazione che si è tenuta nel salone ducale del municipio. 'E' stato un bell'impegno - dice ancora l'organizzatrice dell'evento - ma ne è valsa la pena'. Ad essere premiate con una scultura in argento opera dell'artista aostano Luca Ronco sono state Helga Zen, Ambrogina Falcoz e Cristina Martino. Helga, infermiera professionale dell'ospedale di Aosta, ha passato sei mesi in due ospedali del Kurdistan iracheno gestiti da Emergency. La volontà era di mettere a frutto l'esperienza professionale di anni di lavoro nei reparti di chirurgia d'urgenza e chirurgia toracica dell'ospedale regionale, la filosofia di Helga è condensata in una frase: 'se aspetti il momento giusto non partiresti mai'.
Ambrogina Falcoz per più di vent'anni ha assistito le persone anziane e bisognose del Réfuge Père Laurent di Aosta, mentre Cristina Martino 'è da sempre molto attiva - dice Fiorella Vanturella - nell'abito delle attività della Croce Rossa, è stata anche in Romania e in Umbria quando c'è stato il terremoto'.
'Sto già pensando alla prossima edizione - precisa la dinamica organizzatrice del premio - nemmeno io mi aspettavo di vedere il salone ducale così pieno il giorno della premiazione'. L'augurio è di poter avere molte segnalazioni di possibili candidate, 'perché - spiega Venturella - come abbiamo già fatto quest'anno spediremo i bandi di concorso a tutti i Comuni, alle associazioni e alle Istituzioni scolastiche'.
Il regalo che L'Usl e la Croce Rossa hanno voluto fare alle donne aostane e valdostane è legato a un aspetto fondamentale della moderna medicina: la prevenzione e la diagnosi precoce. In place des Franchises era possibile usufruire di controlli gratuiti di pressione arteriosa, glicemia, indice di obesità, visita vascolare ed eco-doppler carotideo. Esami rapidi, indolori e non invasivi che permettono di scoprire le persone predisposte a malattie delle vene delle gambe e all'ictus. L'Usl ha voluto porre l'accento, in questa festa tutta in rosa, anche sul diabete, malattia che può manifestarsi anche nel corso di una gravidanza. Un esame che prevede l'assunzione di zuccheri e la valutazione delle modalità di assorbimento nel sangue permette di individuare i soggetti a rischio. E' una delle iniziative di sensibilizzazione curate dall'Usl per la diffusione della prevenzione di questa patologia che, nel mondo occidentale, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per gravi malattie ai reni, alla retina (le complicanze del diabete agli occhi sono la prima causa di cecità in età lavorativa), infarti cardiaci e ictus e per danni alle arterie che irrorano gli arti. E' un problema dei paesi ricchi: in un testo di medicina indù del sesto secolo si parlava di 'malattia delle persone ricche e di chi è affetto da ingordigia'. Di sensibilizzazione sanitaria parla ache Viola, l'organizzazione presieduta da Nadia Bérard. Dopo un concerto offerto a Saint-Vincent da Maura Susanna e Davide Mancini, ha proseguito la raccolta fondi e la distribuzione di violette organizzata in collaborazione con l''Ecurie Vallée d'Aoste' sabato 6 marzo in piazza Chanoux e il giorno successivo, sempre di fronte al municipio, in occasione del rally di Auto d'epoca.