apr04-pag07

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Ad Aosta meno turisti ma più giorni di presenza
Presi in esame i dati dal 1997 al 2001

di Gianpaolo Charrère

Tapr04-pag07ra il 1997 e il 2001 le presenze turistiche ad Aosta sono state in costante diminuzione, anche se sono aumentati i giorni medi di permanenza. In una città che piace soprattutto agli italiani (i villeggianti del Bel Paese superano il 60 per cento del totale) è il dato che meglio rappresenta i risultati dello studio inserito nel progetto statistico condotto dal Comune in collaborazione con esperti del settore. Dopo l'approfondimento sulla popolazione e sugli incidenti stradali, in questo numero di Aostainforma vi diamo conto di quanto è emerso dalla ricerca che ha preso in esame una degli aspetti più importanti del sistema economico cittadino, in una realtà che da qualche decennio al tradizionale volano industriale ha unito i servizi e il sistema che si occupa dell'accoglienza dei villeggianti. L'elaborazione è stata effettuata su dati forniti dall'Assessorato regionale del Turismo. Nel 1997 sono giunti nel capoluogo regionale 110.605 visitatori, in prevalenza italiani (70.824), mentre gli stranieri sono stati 39.781. Nel 2001 i valori sono calati a 94.282, per un totale di 60.631 turisti 'nazionali' e 33.651 provenienti da altri Paesi. Nel complesso, nei cinque anni considerati, gli arrivi totali sono stati pari a 519.678. I curatori della ricerca statistica segnalano che 'il trend evidenzia dal 1998 al 2001 un andamento decrescente molto marcato nel 1999 rispetto al 1998 (-7,9 per cento) e nel 2000 rispetto al 1999 (-8,8 per cento)'. Le cause di questo decremento possono essere ricondotte 'probabilmente alla chiusura del tunnel del Monte Bianco e all'alluvione dell'ottobre 2000'. In effetti, l'unico elemento in controtendenza è ritrovabile nel confronto tra il 1997 (quando i turisti totali erano stati 110.605) e il 1998 (114.010). Tra il 2000 e l'anno successivo il dato negativo, affermano gli esperti, è stato 'abbastanza modesto'. Quello che non varia è la prevalenza di villeggianti italiani, che si è mantenuta stabile oscillando tra il 63,1% del 2000 e il 65,6% del 1998. I periodi più appetibili sono quelli della primavera (marzo e aprile), dedicati dalle settimane bianche e alle festività di Pasqua. Il picco più elevato di presenze, almeno per quanto riguarda i turisti nostrani, si registra ad agosto. 'Anche se - tengono a precisare i curatori della ricerca nella loro relazione - in generale nell'ultimo triennio si registra un maggior scaglionamento negli altri mesi estivi. Si è passati nel mese di agosto da una percentuale del 17,5 per cento del 1997 al 15,3 per cento del 2001'. Gli stranieri prediligono invece il mese di luglio.
apr04-pag07La maggioranza dei visitatori provenienti da fuori Italia arriva dall'Europa (84 per cento), mentre dalle Americhe giunge il 9 per cento dei villeggianti. L'Asia contribuisce con i 6 per cento, l'Oceania e l'Africa non vanno oltre rispettivamente all'1 e al 0,5 per cento. A livello europeo i più grandi estimatori della Valle d'Aosta si trovano in Francia, Regno Unito, Svizzera, Liechtenstein e Germania. Da questi cinque Paesi proviene il 77% dei turisti del nostro continente che decide di visitare la Valle. La Francia fa la parte del leone con il 27%, davanti al Regno Unito con il 24%. Altri paesi dell'Unione Europea si fermano al 5% (Belgio), 4% (Paesi Bassi) e 2% (Spagna, Danimarca, Austria e Grecia). Per quanto riguarda gli italiani il 35% del totale arriva dalle due regioni più vicine, Piemonte e Lombardia. Sono piuttosto numerosi i laziali (10%), i toscani (8%), gli emiliani e i romagnoli (7%). Il fanalino di coda è rappresentato dalla Calabria, visto che da questa zona proviene solo l'1% dei turisti. 'Tra il 1997 e il 2001 - affermano i responsabili dello studio - l'affluenza dei turisti italiani proveniente dal Nord è aumentata dell'11%, mentre quella dal Centro, dal Sud e dalle Isole è in calo'. Come abbiamo già ricordato, 'l'aspetto interessante - si legge nella relazione generale, disponibile anche sul sito internet comunale www.comune.aosta.it - è l'aumento sia per gli italiani sia per gli stranieri dei giorni medi di presenza. Gli italiani sono passati da circa due giorni e mezzo nel 1997 a tre giorni e mezzo nel 2001. La presenza degli stranieri è passata da circa due giornate del 1997 a quasi tre giornate nel 2001'.