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La scarica che ti ricarica
Consegnati gli attestati per l'uso del defibrillatore automatico

di Gianpaolo Charrère

ÈMomenti della cerimonia di consegna degli attestati nel Salone Ducale davvero un gesto che ti salva la vita, anzi che permette ai non professionisti, dopo un corso, di poter intervenire in caso d'emergenza. E' 'Una scarica che ti ricarica', come dice lo slogan coniato dall'associazione 'Les Amis du Coeur', un apparecchio che può eseguire un intervento conosciuto dal grande pubblico grazie a film e telefilm: l'uso terapeutico della corrente elettrica somministrata in grande quantità per un brevissimo lasso di tempo. E' il mezzo con il quale è possibile 'convincere' un cuore che batte in modo irregolare, tanto da mettere improvvisamente a rischio la vita di una persona, a ricominciare a svolgere il suo lavoro con una cadenza normale. Si tratta di apparecchi automatici, che devono essere collegati con degli elettrodi al torace della persona colpita dal malore, e che sono in grado di riconoscere automaticamente la presenza di ritmi irregolari e di erogare la scossa elettrica. La macchina, grande quanto una valigetta e quindi facilmente trasportabile, fornisce le istruzioni grazie a una voce registrata.
L'associazione Les Amis di Coeur ha dato in comodato d'uso gratuito un defibrillatore automatico all'Assessorato alle Politiche Sociali. I destinatari individuati sono stati i componenti delle cooperative sociali 'Anziani per l'Autogestione' e 'Trait d'Union', che hanno partecipato a un corso di formazione sull'uso dello strumento. Le due organizzazioni sono state scelte perché gestiscono attività che prevedono la partecipazione di molte persone di età avanzata.
Qualche settimana fa lo stage si è concluso con la cerimonia di consegna degli attestati, che si è svolta nel salone ducale del municipio, alla presenza del sindaco Guido Grimod, dell'assessore alle Politiche Sociali Gianni Rigo, dell'assessore regionale alla Sanità Antonio Fosson e del presidente dell'associazione 'Les Amis du Coeur' Giuseppe Ciancamerla. 'Ogni anno in Italia avvengono 50 mila morti improvvise - ha detto Ciancamerla - nel 2000, in collaborazione con la federazione volontari del soccorso della Valle d'Aosta, abbiamo promosso l'iniziativa 'La carica che ti ricarica', che ha permesso di raccogliere fondi per acquistare 20 defibrillatori automatici che vengono usati sulle ambulanze dei volontari del soccorso'.
Il progetto 'La scarica che ti ricarica' è molto conosciuto anche perché ha coinvolto iniziative di grande seguito popolare. Lo scorso mese di maggio anche 'Bicincittà' aveva aderito all'appello lanciato da 'Les amis du coeur', cedendo il 50 per cento del ricavato delle iscrizioni da destinare all'acquisto d'un defibrillatore pediatrico.
Les Amis du Coeur sono molto attivi anche in altri settori, non solo nell'ambito delle età più avanzate, ma anche curando l'informazione e la sensibilizzazione tra i giovanissimi. Ciancamerla, durante la cerimonia di consegna degli attestati, ha ricordato anche 'Informacuore e Salvacuore, che sta coinvolgendo i 375 allievi degli ultimi anni delle scuole superiori, ai quali vengono insegnate le tecniche base della rianimazione'. 'Les Amis du coeur', in collaborazione con il Comune e il Rotary Club del capoluogo, ha promosso anche la realizzazione del percorso salute che si trova nel Parc Fontaine Saint-Ours di regione Busseyaz, raggiungibile percorrendo la strada della Scuola Militare Alpina.

Banco alimentare continua a collaborare con il Comune

E' stato deliberato dalla Giunta municipale il rinnovo della convenzione tra il Comune di Aosta e la Fondazione Banco Alimentare. Oggetto dell'intesa - scaduta lo scorso dicembre dopo un primo anno di collaborazione - sono la raccolta e la distribuzione delle eccedenze alimentari derivanti dalla grande distribuzione, verso Enti ed Associazioni operanti sul territorio, nel settore della solidarietà. Questa collaborazione ha avuto sinora riscontri positivi. Grazie anche all'intervento del Comune, il Banco alimentare ha potuto infatti installare nel magazzino di Gressan una cella-frigo per nuovi generi alimentari, quali formaggi, yogurt e latte, la cui richiesta è sempre molto elevata e che prima non potevano essere raccolti, in mancanza dell'attrezzatura per poterli conservare.