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Al quartiere Cogne arriva il 'Custode sociale'
Al via un nuovo progetto sperimentale di assistenza domiciliare estesa

di Christian Diémoz

UVeduta del quartiere Cognen progetto sperimentale di assistenza domiciliare di quartiere, incentrato sul modello nord-europeo del 'Custode sociale'. E' quanto propongono gli Assessorati alle Politiche sociali e all'Edilizia Residenziale Pubblica, in accordo ed in collaborazione con il Consorzio delle cooperative sociali 'Trait d'Union' (attuale gestore del servizio domiciliare sull'intero territorio cittadino) e con il finanziamento della Fondazione 'CRT' di Torino. Area dell'intervento, il quartiere Cogne. Tale scelta è motivata dalla trasformazione che, nel tempo, ha caratterizzato quella zona. Costruita per offrire una soluzione abitativa al personale dell'azienda siderurgica aostana, ha oggi perso la sua identità operaia. Buona parte delle abitazioni rientra nel patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica e ciò, attraverso le assegnazioni per graduatoria, ha comportato l'insediamento di numerosi nuclei problematici. Il Comune ha investito sul miglioramento della situazione, con interventi incentrati sulla realizzazione di nuove unità abitative, di servizi socio-sanitari e spazi di aggregazione. Azioni che hanno inciso (e proseguiranno a farlo) sulla fisionomia e sul tessuto sociale della zona, che resta tuttavia caratterizzato da un significativo livello di problematicità e di disagio. Il nuovo progetto si prefigge quindi di conseguire molteplici obiettivi. In primo luogo, la volontà è di rispondere ad esigenze specifiche, espresse dalle persone anziane e dai relativi nuclei familiari, ma non prese in carico dal servizio domiciliare. Inoltre, lo scopo sarà di: integrare la funzione di segretariato sociale svolto dalle assistenti sociali comunali; valorizzare la rete di relazioni esistente nel quartiere; monitorare in modo continuo le situazioni a rischio (per prevenire le varie forme di disagio non solo riconducibili alle problematiche della terza età); promuovere attività di socializzazione di varia tipologia; valorizzare l'attività delle associazioni presenti nel quartiere. In sostanza, accanto ad obiettivi legati al soddisfacimento di bisogni individuali o familiari, verranno perseguite finalità di sviluppo della rete di solidarietà in un contesto sociale geograficamente definito, nonché obiettivi di monitoraggio e prevenzione del disagio nello stesso contesto.
Dal punto di vista pratico, due operatori (con qualifica ed esperienza di Adest) svolgeranno la propria attività nel quartiere, sei giorni su sette. Gli interventi non avranno un calendario formalizzato e la loro durata verrà determinata dallo stato di necessità che si prospetterà agli operatori nell'immediato. Le situazioni più problematiche (o con carattere di cronicità) saranno segnalate ai Servizi sociali del Comune, per la loro valutazione e i necessari interventi operativi. Gli operatori, nello svolgere i loro compiti, compieranno passaggi quotidiani nei cortili, per strada, al mercato o in altre situazioni di presenza collettiva, per lasciarsi avvicinare dai cittadini ed accogliere le loro richieste di relazione ed aiuto morale. Avverranno poi delle visite a domicilio (a richiesta, o programmate), ed altri interventi a carattere individuale (aiuto nella spesa quotidiana, prenotazione ed accompagnamento a visite mediche, disbrigo di varie pratiche, igiene della persona e della casa). Il progetto sarà completato dall'attuazione di eventuali azioni di pronto soccorso in emergenza, dall'organizzazione di momenti di incontro, informativi o culturali e dall'incentivo all'avviamento di servizi di volontariato locale. Nell'ambito dell'azione di rete da attivare nel quartiere Cogne, oltre alla collaborazione con il vigile di quartiere, attivato sempre su iniziativa dell'Amministrazione comunale, sono previste specifiche sinergie con i servizi dell'Unità Sanitaria Locale, dell'Assessorato regionale alla Sanità altre cooperative sociali ed associazioni di volontariato cattoliche e laiche operanti nella zona, nonché l'Azienda Pubblici Servizi del Comune di Aosta (che gestisce buona parte del patrimonio immobiliare del quartiere). In sostanza, ripercorrendo una metodologia che in varie occasioni ha scaturito risultati proficui nel campo sociale, 'l'unione fa la forza'.


'Ricicliamo' alle elementari del quartiere Dora

Una nuova presenza, colorata e di aspetto gradevole, fa capolino, da alcune settimane, nel refettorio della scuola elementare del quartiere Dora. Si tratta dell'isola ecologica 'Ricicliamo', collocata nel quadro di un'iniziativa sperimentale promossa dall'Assessorato alla Pubblica istruzione. L'azione ' che proseguirà sino alla fine dell'anno scolastico ' è finalizzata all'educazione dei bambini alla raccolta differenziata dei rifiuti, utilizzando una tecnica ludica e creativa. L'effetto auspicato è inoltre che gli scolari, tramite l'esperienza condotta quotidianamente, riescano a trasmettere in famiglia la sensibilità sviluppata a scuola, riguardo ad un tema tanto importante. Questo obiettivo è doppiamente strategico, dal momento che, proprio nell'intero Quartiere Dora, è attiva, da qualche tempo, una sperimentazione tesa alla maggiore differenziazione dei rifiuti.