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Verso un'attiva cittadinanza europea


di Laura Riello


La diversità culturale caratterizza questa nostra Europa. Guardando alla mappa del nostro continente, vediamo un mosaico variopinto di tradizioni, di lingue e di popolazioni. Il tratto che contraddistingue l'Unione europea dalle altre organizzazioni internazionali e sopranazionali è il rispetto e la valorizzazione di tali diversità, nel segno di una comune ricchezza.
In passato, il sentimento di superiorità culturale ha dato alimento ad ambizioni imperialistiche che hanno funestato la storia del nostro continente spargendo lutti e distruzione. Per affermare una forte identità europea occorre far crescere la consapevolezza della diversità un po' come si pianta un albero: proteggendolo dall'intolleranza e dagli integralismi per permettergli di affondare le radici nel tessuto sociale. L'Unione non è uno stato, né sarà un superstato. Il cittadino europeo ha quindi senso civico e sentimenti d'appartenenza plurali, complementari e ben bilanciati verso la propria città, il proprio paese e l'Unione europea.
Per promuovere la partecipazione civica al processo d'integrazione, incoraggiando il dialogo interculturale e la cittadinanza attiva, la Commissione europea, braccio esecutivo delle istituzioni di Bruxelles, ha preparato un piano d'azione denominato "Cittadini per l'Europa". Un nuovo programma che comprende azioni e strumenti per lo sviluppo del dialogo interculturale. ago05-pag16
Nel concreto, "Cittadini per l'Europa" promuove i gemellaggi fra le città dell'Unione, quali luoghi ideali per facilitare l'incontro, il dialogo e le attività comuni fra i cittadini dei paesi dell'UE. La novità introdotta nel programma riguarda la possibilità di presentare domande di finanziamento pluriennali a sostegno di diverse azioni di gemellaggio promosse da associazioni, organizzazioni ma anche da singoli cittadini.
La democrazia è dialogo e dopo il "no" alla Costituzione di Francia ed Olanda, diventa ancor più pressante l'esigenza di fare dell'Europa un foro politico in grado di accogliere le preoccupazioni della gente e le loro spinte ideali. Una profonda riflessione sull'avvenire e le finalità dell'Unione europea si impone, sulle basi di un piano "D" foggiato su Dialogo, Dibattito e Democrazia.
Per stimolare la discussione sulle priorità dei nuovi programmi della politica di coesione, il 6 luglio scorso la Commissione ha pubblicato un progetto sugli orientamenti strategici dell'Unione in favore della crescita e dell'occupazione. Nel dicembre 2006 si concluderà l'attuale periodo di programmazione dei Fondi e degli strumenti strutturali. In vista di tale scadenza la Commissione, gli Stati membri e le regioni stanno preparando il nuovo periodo di programmazione 2007-2013. Le risorse messe a disposizione dai programmi per le regioni europee non sono illimitate, per questo l'Europa vi invita ad esprimere un parere per indirizzare al meglio le priorità dei programmi che godranno degli aiuti del Fondo di sviluppo regionale, del Fondo sociale europeo e del Fondo di coesione.
Per partecipare al dibattito:
www.europa.eu.int/ comm/regional_policy/consultation/index_fr.htm

Viaggi in aereo: i vostri diritti da passeggero

Estate, tempo di vacanze, di spostamenti¿e qualche contrattempo. Cinque milioni di bagagli smarriti o danneggiati nel 2004, 250.000 viaggiatori rimasti a terra nel 2002, oltre 2.000 denunce da parte di cittadini europei che viaggiano in aereo ricevute ed esaminate dalla Commissione europea negli ultimi tre anni.
Sapete quali sono i vostri diritti in caso di cancellazione o di ritardo del volo, di negato imbarco e di bagagli persi o danneggiati?
Da febbraio di quest'anno, un nuovo Regolamento europeo ha l'intento di proteggere i diritti dei passeggeri aerei nell'Unione, migliorando la qualità dei servizi offerti dalle compagnie aeree alla clientela.
Ad esempio, in caso di rifiuto di imbarco, la compagnia è chiamata a versare un indennizzo che varia da 250 ¿ per i voli con raggio fino a 1.500 km, a 400 ¿ per viaggi compresi tra 1.500 e 3.500 km e ancora 600 ¿ se la percorrenza supera i 3.500 km. Stesso discorso in caso di cancellazione del volo, a meno che la compagnia aerea non fornisca la prova di circostanze straordinarie che non potevano essere evitate. In entrambe i casi, la compagnia deve darvi la possibilità di scegliere tra il rimborso del biglietto o un volo di rimpiazzo che possa farvi giungere a destinazione. La compagnia deve anche garantirvi pasti e bevande e, se necessario, il soggiorno in albergo. Stessa assistenza nel caso di ritardo gravoso. Se poi questo supera le cinque ore, la compagnia deve sempre proporvi il rimborso del biglietto. Per i vostri bagagli danneggiati o perduti o semplicemente recapitati in ritardo, potete reclamare sino a 1.180 ¿ di risarcimento, in funzione alla gravità del danno arrecatovi.
E se poi nonostante i vostri reclami, la compagnia aerea si rifiuta di ottemperare ai propri obblighi, potete presentare denuncia presso l'autorità nazionale competente del luogo in cui vi trovate. Per conoscere il nome ed i recapiti di tale autorità, potete contattare gratuitamente Europe Direct al n. 00 800 67891011, o scrivere un e.mail a: mail@europe-direct.cec.eu.int