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Il Comune punta sul mediatore interculturale
Operativo da luglio un servizio sperimentale negli uffici


di Valeria Incoletti (coordinatrice del servizio di mediazione interculturale Ali & radici)


Conformemente a quanto avvenuto nel resto d'Italia, anche in Valle d'Aosta la presenza d'immigrati stranieri extracomunitari ha conosciuto un sensibile incremento nell'arco degli ultimi dieci anni. L'iniziale flusso migratorio, composto prevalentemente da uomini adulti in cerca di lavoro, si è gradualmente trasformato in un fenomeno di più ampia portata, che comprende una grande percentuale di donne sole, anch'esse in cerca di lavoro, ma soprattutto un numero considerevole di donne e minori che si recano nel nostro paese per ricongiungersi ai mariti e ricomporre qui la propria famiglia. La popolazione immigrata presente sul territorio valdostano esprime quindi nuovi bisogni, non più di tipo assistenziale, bensì legati ad una forte tendenza alla stabilità e alla permanenza.
La presenza nel territorio e nei servizi di bambini, adolescenti, minori ricongiunti, nuclei familiari parzialmente o interamente ricomposti, rende maggiormente visibili i nuovi bisogni e le necessità differenziate d'inserimento sociale, ponendo al nostro sistema, ai diversi servizi e agli operatori del settore nuovi e complessi quesiti. ago05-pag13
Il lavoro dei mediatori interculturali consiste proprio nel favorire l'interazione fra stranieri e territorio e nell'assicurare l'effettiva comunicazione fra le parti. Il mediatore è un valido aiuto sia per gli utenti stranieri che per gli operatori dei servizi, ponendosi come una figura di riferimento per entrambi, nonché come un ponte fra le due culture. È una risorsa preziosa per facilitare la comprensione delle regole d'accesso ai servizi, del linguaggio utilizzato durante i colloqui e nei documenti scritti, ma anche per fornire agli operatori una chiave di lettura per le culture d'appartenenza degli stranieri con cui sono in contatto, un aiuto concreto nel risolvere problemi dovuti a fraintendimenti linguistici e culturali. Il percorso d'inserimento degli stranieri nel nuovo contesto socio-culturale può in questo modo essere sostenuto nell'ambito di un progetto concreto, che sviluppi e faciliti le interazioni fra immigrati e comunità locale.
ago05-pag13Alla luce di questi nuovi bisogni, l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Aosta, attraverso il Centro Comunale Immigrati Extracomunitari e in collaborazione con il Servizio di Mediazione Interculturale Ali & Radici della cooperativa "La Sorgente", ha promosso, in via sperimentale, dal mese di luglio per la durata di sei mesi, l'attivazione di un servizio che garantisce la presenza dei mediatori interculturali in orari prestabiliti presso alcuni servizi comunali (l'ufficio Casa, l'ufficio Istruzione e Cultura, l'ufficio Anagrafe, l'ufficio Sport, l'Azienda Pubblici Servizi, i Servizi Sociali e il Centro Comunale Immigrati Extracomunitari).
A questo servizio sono affiancati gli interventi "a chiamata" per tutte quelle prestazioni d'opera che non necessitano di una presenza continua del mediatore.
Il mediatore di riferimento sarà di lingua Araba, ma sarà possibile richiedere l'intervento di operatori di aree linguistico-culturali diverse (America Latina, Europa dell'Est, Cina, madrelingua inglese e francese per l'Africa Sub-Sahariana¿) contattando direttamente il mediatore o il coordinamento del servizio Ali & Radici.
Il mediatore opera nei seguenti giorni e orari:

  • Martedì: dalle 9.00 alle 12.30 (presso la struttura comunale);
  • Giovedì: dalle 9.00 alle 12.30 (presso la struttura comunale/ ore disponibili a richiesta);
  • Giovedì: dalle 13.00 alle 16.00 (presso il Centro Comunale Immigrati Extracomunitari).