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Attenzione al caldo torrido
Il Comune ha predisposto un piano di interventi


di Christian Diémoz


Sempre più, negli ultimi anni, le ondate di caldo intenso che hanno caratterizzato la stagione estiva si sono rivelate pericolose per la salute, specie delle persone anziane e dei bambini, fisicamente meno difesi. Il fenomeno, sia in passato che nelle scorse settimane, si è manifestato pure ad Aosta ed anche se, nel caso della nostra città, non è il caso di parlare, come per alcune metropoli, di "caldo killer" è bene non sottovalutarlo.
Per questo, di recente, l'Assessorato alle Politiche sociali ha convocato i vari operatori del territorio, al fine di mettere a punto una strategia di possibili interventi per prevenire situazioni di disagio e malore dovuti al caldo torrido, mirati principalmente alle persone anziane che hanno superato i settantacinque anni di età e che vivono da sole.
Il piano sviluppato dall'Amministrazione consiste essenzialmente nel monitoraggio delle persone potenzialmente a rischio, circa 1.600 nel capoluogo regionale, con la conseguente attivazione di una rete di comunicazione sinergica tale da permettere, in caso di necessità, una tempestiva assistenza. Questa viene attuata in collaborazione con i gestori dei servizi comunali d'assistenza domiciliare, del "Progetto di quartiere" Cogne e delle associazioni di volontariato convenzionate con il Comune di Aosta.ago05-pag07
Considerando comunque come, in caso di elevate temperature, la miglior prevenzione passi attraverso alcune accortezze, si ricordano delle semplici pratiche per non incorrere in malori. La prima raccomandazione, cui è importante si attengano soprattutto anziani e bambini, è di evitare di trascorrere le ore più calde della giornata (normalmente quelle della tarda mattinata e del primo pomeriggio) in luoghi non ombreggiati o, comunque, particolarmente esposti al sole.
In termini generali, si consiglia poi, anche nelle ore di permanenza al chiuso, di adottare degli accorgimenti che favoriscano il più possibile la ventilazione dei locali e di evitare, nel caso in cui la colonnina di mercurio salga a valori record, di dissetarsi con bevande particolarmente fredde e zuccherate, preferendo a queste dell'acqua naturale. E' comunque importante che, al minimo sintomo di malore, si proceda a contattare il 118, numero telefonico per le emergenze sanitarie.
Nell'estate 2003, quella in cui il fenomeno si è manifestato con la maggiore intensità, in tutta Europa, per il "caldo killer" sono deceduti ben 16.926 anziani.
La mortalità in eccesso, secondo i dati della Conferenza mondiale sulla sanità, è stata di 11.435 persone in Francia, 1.316 in Portogallo e 4.175 in Italia. Tra il 1976 e il 1999, più in generale, nella maggior parte dei Paesi, la temperatura massima è aumentata di 0,3 gradi centigradi ogni decennio.
Sono cifre che, pur nella coscienza della singolarità di quella stagione, restituiscono la misura di quanto tale fenomeno vada valutato con attenzione e di quanto un piano di interventi sia opportuno ed utile.