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Un Consiglio comunale vicino ai cittadini
Gli obiettivi per il quinquennio dell'Ufficio di Presidenza


di Gianpaolo Charrère


Avvicinare l'istituzione Consiglio comunale ai cittadini, avviare un rapporto di collaborazione e confronto con l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle, puntare sull'innovazione tecnologica e valorizzare il ruolo d'indirizzo politico. "E' la centralità del Consiglio comunale" dice Renato Favre, da qualche mese presidente della massima assemblea cittadina. "Il presidente del Consiglio comunale - dice Favre - è una figura relativamente nuova, visto che un tempo era il sindaco a presiedere le sedute". "Nell'Ufficio di Presidenza - dice Favre - opero in collaborazione con due vice, Patrizia Carradore in rappresentanza della maggioranza, e Mario Vietti per quanto riguarda l'opposizione".
"In primo luogo - dice ancora Renato Favre - voglio ricordare che il Consiglio è un'istituzione che deve essere vicina ai cittadini, considerato che si tratta del luogo dove si dibattono le istanze che provengono dalla città, con l'obiettivo di dare delle risposte e degli indirizzi d'azione". "Quando ci siamo insediati - prosegue il presidente del Consiglio comunale - ci siamo chiesti: perché i cittadini disertano la nostra aula? Forse perché i media, sempre presenti e attenti, raccontano così bene le nostre sedute, o c'è qualche altro motivo, una sorta di disinteresse? Credo che, come spesso accade, la verità stia nel mezzo". Secondo Renato Favre, uno dei motivi è da ricercare nell'attuale collocazione della sala del Consiglio e degli uffici di presidenza, che si trovano nell'ala del municipio che si affaccia su via Xavier de Maistre. "Questa sala - sostiene Favre - è una soluzione temporanea, anche l'ingresso non è dei più visibili". Per il futuro "si punta - dice ancora Favre - a tornare nella vecchia collocazione, accanto al Salone Ducale, subito dopo l'ingresso principale del municipio. Ci sono degli studi di fattibilità in questo senso, ne parleremo con i capigruppo e la giunta".
Se per il "ritorno all'origine" per la sala del Consiglio si parla di tempi non brevissimi, l'agenda per l'immediato futuro prevede l'avvio di un rapporto di collaborazione con l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. ago05-pag06
"Ci incontreremo - dice Favre - proprio per avviare un confronto. Aosta è la città dove vive un terzo dei valdostani, e che ospita molti servizi d'interesse regionale. E' giusto che ci sia un confronto, perché quando si vanno ad approvare norme e leggi bisogna che la Regione tenga conto delle esigenze e delle caratteristiche del comune capoluogo".
Secondo Favre, sarà necessario anche mettere mano al regolamento del Consiglio comunale, "che ha regole datate - dice - approvate alla metà degli anni '90, e che devono essere messe in linea con il nuovo Statuto approvato nel 2001".
Un altro obiettivo del nuovo Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale è la valorizzazione dell'innovazione tecnologica. "Io credo molto in questo opportunità - dice Renato Favre - siamo nel terzo millennio e nell'era della comunicazione, non si può prescindere da questo aspetto". "Vogliamo - conclude Favre - creare le condizioni affinché i consiglieri e i cittadini vengano a conoscenza in tempo reale di quanto accade nel Palazzo. Mi piacerebbe che i consiglieri potessero ricevere tutti gli atti via posta elettronica, un mezzo che è la quintessenza della rivoluzione tecnologica. I documenti in formato elettronico sono uno strumento d'assoluta importanza. Queste idee saranno confrontate con l'Ufficio di Presidenza, i capigruppo e con l'assessore che ha la delega all'innovazione".