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Editoriale
L'estate, una stagione intensa

L'estate è, da sempre, una stagione intensa per l'Assessorato di cui ho la responsabilità. Sul fronte della promozione turistica, infatti, si susseguono numerose le iniziative e le manifestazioni organizzate per offrire a turisti e residenti non solo delle occasioni di svago, ma anche delle opportunità per scoprire il volto più genuino ed accattivante di Aosta.
In quest'ottica, si cercherà di caratterizzare sempre più le proposte in calendario per la valorizzazione di artisti ed energie locali, pur senza dimenticare gli appuntamenti di rilievo. Il cuore della città deve battere il più possibile, sia durante il giorno, che nelle serate, ed offrire un "menù", che nell'evidenziare soprattutto le "specialità del luogo", possa rappresentare una strategia efficace. Peraltro, in termini di offerta artistica, il capoluogo - e la Valle - dispongono di opportunità interessanti, tali da non sfigurare nel confronto con altre. Bando ad ogni ritrosia nel proporle, dunque.
Questo principio, nei prossimi mesi, sarà applicato, in particolar modo, al programma allestito in occasione della festa patronale di San Grato. Cinque saranno infatti le giornate di animazione ed iniziative di vario genere, che vogliono consentire a tutti i partecipanti di riscoprire lo spirito originale della celebrazione: una festa popolare, in cui la città si stringe alla sua identità e ne va orgogliosa. Ecco, il calendario di quest'anno risponderà soprattutto a tale finalità, affinché ogni aostano, nessuno escluso, possa sentire "sua", fino in fondo, la festa patronale.ago05-pag03edit
Sul versante del commercio, invece, l'estate è utile per preparare, nel modo dovuto, alcuni dei cambiamenti che caratterizzeranno la ripresa dell'attività amministrativa. Al riguardo, non posso certo tacere l'avvio dello "Sportello unico delle attività produttive". Si tratta di ciò che non esito a definire una "piccola rivoluzione". Lo sportello sarà operativo a breve e nella fase sperimentale di avvio si occuperà di gestire le procedure connesse agli esercizi di vicinato (negozi di piccole dimensioni fino a 250 mq), quali le aperture, i cambi di gestione, i trasferimenti di sede, la variazione di settore merceologico, ecc¿ Successivamente, a regime, per ogni tipo di pratica relativa agli insediamenti produttivi, gli utenti potranno fare riferimento ad un unico ufficio. L'Amministrazione crede molto in questo processo di innovazione, perché rappresenterà un ulteriore passo nella direzione di una semplificazione amministrativa, riducendo sempre più code, tempi d'attesa e lungaggini varie.
Si segnala, inoltre, che sono aperte le iscrizioni all'albo degli esercizi "storico-tradizionali", al quale possono accedere le attività (artigianali, commerciali, bar, alberghi, ristoranti) che operano nel centro storico e che si caratterizzano per un'impronta fortemente tradizionale o per una continuità aziendale prodottasi da almeno 50 anni. Ad ottobre si riunirà per la prima volta la commissione preposta alla valutazione delle domande d'iscrizione.
Concluderei spendendo alcune parole riguardo all'ultima parte della delega che ho avuto l'onore di ricevere dal Sindaco, cioè quella relativa ai rapporti con le frazioni ed i quartieri. Reputo che, un po' come facevano gli indiani nel far-west, saper poggiare l'orecchio a terra, per percepire ed interpretare i segnali del territorio, sia di fondamentale importanza per un ente pubblico. In questo caso, tengo a ribadire che la massima attenzione sarà prestata per le istanze provenienti dalla comunità, nella convinzione che l'applicazione di una strategia condivisa, basata cioè su intese tra la popolazione e l'Amministrazione, costituisca il modo migliore per raggiungere il risultato di un'Aosta migliore.