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La vita dell'acquedotto sul web
L'estensione del telecontrollo completa l'informatizzazione

di Gianpaolo Charrère

IImmagine a pc del programma che regola il telecontrollo dell'acquedottol segreto per tenere sotto controllo una rete che porta l'acqua in tutte le case della città? Un semplice, e ormai diffusissimo, cellulare che utilizza la rete Gsm. Lo strumento che non ti aspetti, quello che solo apparentemente è molto distante dalle esigenze di un servizio che richiama alla mente tubi e scavi sotterranei, è la nuova "chiave di volta", o meglio di garanzia e sicurezza. Dai telefonini Gsm, proprio come quelli che stanno nelle tasche o nelle borse di tutti, possono partire le informazioni sul funzionamento delle strutture che compongono la rete idrica comunale. Il tutto sarà visualizzabile sul sito internet del Comune, all'indirizzo www.comune.aosta.it.
Ad Aosta l'acquedotto ha una struttura del tutto particolare. La maggior parte dei pozzi si trova nella piana del capoluogo, ed esiste la necessità di pompare l'acqua verso l'alto. La pressione nella rete è assicurata dalla quantità di liquido che si trova in sette serbatoi, che hanno una capacità variabile tra 200 e mille e 500 metri cubi. In questo modo viene garantita la distribuzione in una realtà che ha un'altitudine che varia da 560 della piana a 1200 metri delle zone collinari.
Quando tutti noi apriamo i rubinetti nelle nostre case o negli uffici, facciamo scendere il livello nelle vasche. Ad un certo punto, si manifesta la necessità di ripristinare la quantità iniziale. Le pompe sono messe in moto, per far entrare nuova acqua nelle vasche. In questo modo il "sistema" è sempre in equilibrio.
Il telecontrollo consente di tenere sott'occhio e di intervenire senza la necessità di recarsi sul posto. Fino a oggi, questa opportunità era possibile solo per alcuni pozzi e alcune vasche. Tutte le apparecchiature dell'acquedotto municipale sono collegate anche con il mezzo tradizionale, via cavo telefonico. In caso di necessità (basta un temporale perché si possano manifestare bizze) le informazioni possono essere fatte circolare via etere, servendosi appunto di telefonini. Dalla "via telefonino" rimangono escluse due strutture. La prima è l'impianto di pompaggio di via Pasquettaz, che dovrà essere demolito quanto sarà costruito il ponte sul Buthier. La seconda è il dissabbiatore che si trova sempre sul torrente che scende dal versante nord di Aosta.
Sul sito internet è in fase di predisposizione l'"ingresso digitale" che renderà visibile pubblicamente il funzionamento del sistema. Grazie ai colori (rosso acceso, verde spento) sarà possibile capire come sta funzionando tutta la rete, compresi i livelli e i metri cubi al secondo che circolano. In situazione normale il complesso processo di accensione e spegnimento viene gestito automaticamente. In caso di necessità, pompe, paratoie e valvole possono essere manovrate "manualmente" dagli addetti, sempre per via telematica.
Il telecontrollo è stato esteso anche a parte dell'apparato fognario. In questo caso il sistema è completato da pluviometri, per verificare come e quanto la quantità di acqua caduta faccia sentire i suoi effetti sulla rete di smaltimento delle acque.
Nel "pacchetto" telematico sull'acquedotto targato www.comune.aosta.it, c'è anche uno spazio dedicato alla qualità dell'acqua che arriva nelle nostre case, con tutta una serie di parametri che consentiranno anche ai cittadini, destinatari finali del bene acqua, di verificare cosa sgorga dai rubinetti di casa. Uno spazio sarà dedicato anche alla modulistica, con la possibilità di scaricare via internet quanto necessario, da un punto di vista amministrativo, per dialogare con questo settore dell'Amministrazione comunale di Aosta.