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MIGRANTINSIEME
Immigrazione nel segno del ricongiungimento familiare

di Donatella Jeantet (Coordinatrice del CCIE)

Cago04-pag15onformemente a quanto avvenuto nel resto del paese, anche in Valle d'Aosta la presenza di immigrati stranieri ha conosciuto un sensibile incremento nell'arco degli ultimi dieci anni.
All'inizio degli anni novanta si registrava in Valle d'Aosta un flusso migratorio caratterizzato da una presenza prettamente maschile in cerca di occupazione, che esprimeva bisogni di tipo prevalentemente assistenziale. In una fase successiva, in seguito a trasformazioni sociali, politiche, economiche e culturali complesse, si intensificava anche l'arrivo di donne, adolescenti, bambini, che hanno ricomposto intere famiglie e sviluppato una forte tendenza alla stabilizzazione della permanenza.
A partire, dunque, dalla seconda metÓ degli anni novanta l'immigrazione straniera assume un carattere di tipo familiare. L'arrivo del coniuge e dei figli attraverso il ricongiungimento familiare, la nascita dei figli, i matrimoni misti, l'evoluzione della presenza dei minori e di alcune comunitÓ, sono segnali evidenti del passaggio ormai consolidato dalla fase dell'emergenza a un'immigrazione pi¨ solida, alla cosiddetta seconda fase del ciclo migratorio. Da progetto di vita e spostamento dei singoli, l'immigrazione coinvolge sempre pi¨ etÓ e generazioni diverse.
La presenza nel territorio e nei servizi di bambini, adolescenti, minori ricongiunti, nuclei familiari parzialmente o interamente ricomposti, rende maggiormente visibili i nuovi bisogni e le necessitÓ differenziate di inserimento sociale, ponendo al nostro sistema sociale, politico, ai diversi servizi, agli operatori, nuovi e complessi interrogativi. L'inserimento nel nuovo contesto Ŕ, infatti, un percorso che necessita di progettazione, sostegno ed Ŕ, sempre in qualche modo, il prodotto delle molteplici interazioni che si sviluppano tra gli immigrati e la comunitÓ locale.
Nel processo di inserimento la famiglia immigrata ricopre un ruolo determinante. La presenza dei figli contribuisce ad incrementare gli investimenti affettivi ed economici nella regione, spostandoli parzialmente dai paesi d'origine. La presenza della famiglia, oltre a garantire il mantenimento e la trasmissione del patrimonio culturale di riferimento, consente all'immigrato di rinsaldare legami, affrontare con maggior serenitÓ momenti di solitudine e talvolta di isolamento.
Se da un lato la presenza dei nuclei familiari contribuisce ad incrementare i costi di inserimento sociale, dall'altro si rivela, dunque, risorsa preziosa per la stabilitÓ della popolazione straniera favorendo e accelerando lo stesso processo.
La migrazione a base familiare svolge, infatti, una importante funzione di ammortizzatore per le tensioni, le fratture che si accompagnano all'intero processo: insieme alla diffusione capillare nell'intero territorio valdostano contribuisce dunque a contenere fortemente i rischi di tensioni e conflitti che la concentrazione di uomini soli pu˛ comportare.