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Contratto di quartiere, si parte con gli scavi
I lavori approfondiranno quanto trovato nei sondaggi archeologici

di Gianpaolo Charrère

PVista di una parte dell'area interessata dalla riqualificazione prevista dal 'Contratto di Quartiere'assa attraverso un programma di scavi archeologici la prosecuzione del programma di riqualificazione previsto dal "Contratto di quartiere". L'area interessata è quella che si trova dietro al Cral Cogne, tra via Corso Battaglione, via Monte Vodice e via Cesare Battisti. In questa zona saranno realizzati 82 alloggi, uno spazio dedicato all'assistenza sociale (centro diurno e centro per anziani) e una sala polivalente. Queste nuove strutture, finanziate da fondi statali per il recupero di aree degradate, sostituiranno i due "grattacieli", destinati a essere demoliti. Il Comune di Aosta ha partecipato nel 1998, vincendo, a un vero e proprio bando di concorso nazionale, relativo a programmi di recupero urbano chiamati appunto "Contratti di quartiere". Per la realizzazione di quest'opera da Roma arriveranno 10 milioni e 300 mila euro, mentre a carico del Comune resta l'equivalente di circa 6 miliardi e 300 milioni delle vecchie lire.
Già nel 2000 l'area dietro al Cral Cogne fu "esplorata" alla ricerca di reperti nascosti nel sottosuolo. I tecnici opereranno sei sondaggi, per "valutare da un punto di vista statistico le potenzialità archeologiche". Come non di rado accade ad Aosta, tanto più se si parla di un'area di 6 mila metri quadrati, a pochi passi dal centro storico, che non era mai stata sottoposta a indagini di questo tipo. Durante i saggi sono venute alla luce tracce di un insediamento di natura rurale, che secondo le prime valutazioni risale alla seconda metà del XVI secolo. A nord sono state rinvenute strutture dell'epoca tardo romana. Secondo gli esperti, "il notevole interesse suscitato da questa traccia è giustificato dalla possibilità di acquisire nuovi elementi utili al chiarimento delle modalità di occupazione e sfruttamento del territorio in epoca romana, nello spazio immediatamente extraurbano e non coinvolto dall'organizzazione delle necropoli".
Una volta preso atto della situazione, si è ora giunti alla definizione del percorso da seguire per giungere alla vera e propria realizzazione dell'intervento. Un primo appalto (i lavori sono in fase di affidamento) è relativo alla demolizione e alla rimozione degli edifici e delle baracche che si trovano nell'area. Sarà realizzato anche uno scavo di un metro e mezzo di profondità. Un secondo appalto sarà relativo ai veri e propri scavi archeologici. La scheda tecnica di intervento, inserita nella relazione previsionale e programmatica del triennio 2004-2006, prevede un tempo complessivo di esecuzione di 730 giorni, con fine lavori nel settembre 2006.
Il "Contratto di quartiere" è l'ultimo tassello di una storia cominciata nel 1886, quando la ferrovia arrivò ad Aosta. La strada ferrata gettò le basi per la nascita dell'industria siderurgica. L'arrivo degli operai e delle loro famiglie rese necessario "inventare" un nuovo quartiere. La Società Ansaldo, che gestiva l'acciaieria, propose la "Ville Nouvelle"; dal 1918, alla periferia ovest della città, cominciò a sorgere un vero e proprio nuovo quartiere. Le sue caratteristiche urbanistiche, per l'epoca, potevano essere considerate d'avanguardia. Negli anni '50 Aosta aveva circa 25 mila abitanti, e 6 mila di essi vivevano nel quartiere Cogne. Alla fine degli anni '70, quando ancora il capoluogo registrava il bisogno di nuove case, spuntò un progetto radicale. Nel 1980 il Consiglio comunale, tra le prese di posizione di quelli che furono battezzati "innovatori" e "conservatori", discusse l'idea di radere al suolo l'intero quartiere, e di sostituirlo con nove edifici di 14 piani. Non se ne fece nulla, anche se di questo progetto sopravvisse una "costola": per l'appunto i due "grattacieli", che riprendono in parte i "maxi edifici" proposti dal progetto di abbattimento. Il "Contratto di quartiere" mira a riqualificare l'intero quartiere, eliminando i due "grattacieli" e realizzando le nuove costruzioni, che si integreranno meglio con le caratteristiche architettoniche del quartiere Cogne e del resto della città.