ago04-pag10

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focus: Terza Età
Estate: anziani, attenti alle truffe!
Una campagna informativa e un decalogo della Polizia

di Christian Diemoz

L'ago04-pag10estate, periodo in cui le città si svuotano, è la stagione maggiormente appetita da coloro che tentano di approfittare della buona fede degli anziani, magari rimasti soli in casa, perpetrando vere e proprie truffe ai loro danni. Il fenomeno è noto alle forze dell'ordine, in grado di combatterlo grazie soprattutto alle segnalazioni provenienti dalla popolazione. A tal proposito, la Polizia di Stato ha predisposto, per la bella stagione 2004, una specifica campagna di comunicazione. Uno spot, di cui sono protagonisti alcuni attori dell'apprezzata fiction "La Squadra" (l'ispettore Antonio Ramaglia e l'agente Alfio Donati), è da tempo in programmazione sulle reti Rai.
Il clip propone un dialogo telefonico tra un anziano e alcuni suoi amici. Nella conversazione emergono vari esempi di truffe, tutte a base di falsi tecnici e finte assistenti sociali. Il giovane agente, a più riprese, si stupisce che l'anziano non abbia chiamato la Polizia, finché l'ispettore interviene con decisione per sgomberare il campo da ogni perplessità: "Se hai un dubbio, chiama il 113". L'iniziativa è mirata non solo a limitare il rischio di essere vittime di raggiri, ma anche a proteggere gli anziani dalle conseguenze psicologiche di tali spiacevoli accadimenti. Lo scorso marzo, a Milano, un pensionato di 87 anni si è tolto la vita dopo essere stato truffato da due falsi tecnici del gas.
L'iniziativa è sostenuta dall'elaborazione di un decalogo. La prima regola è non aprire la porta di casa a sconosciuti, anche se vestono un'uniforme, o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Dopodiché, è bene verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla porta e per quali motivi. In assenza di rassicurazioni, non aprire per nessun motivo. Inoltre, va tenuto a mente che nessun ente manda personale a domicilio per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false erroneamente consegnate.
Alcune accortezze indicate dal decalogo riguardano, poi, situazioni che potrebbero verificarsi fuori dalla propria abitazione. In questo senso, è fondamentale non fermarsi per strada per dare ascolto a chi offre facili guadagni, anche se si tratta di una persona dai modi affabili. Allo stesso modo, quando vengono compiute operazioni di prelievo o versamento in banca, o in un ufficio postale, è consigliato farsi accompagnare, specie nei giorni in cui vengono pagate le pensioni, o in quelli di scadenze generalizzate. Nel dubbio di essere osservati, conviene fermarsi all'interno della banca o dell'ufficio postale e parlarne con gli impiegati o con il personale del servizio di vigilanza. Se ciò dovesse accadere per strada, l'interlocutore può invece essere un poliziotto o una compagnia sicura.
Prudenza deve essere la parola d'ordine durante i tragitti di andata e di ritorno da casa: con i soldi in tasca, mai fermarsi con sconosciuti e mai farsi distrarre. Oltretutto, è bene tenere a mente che nessun cassiere di banca, o di ufficio postale, vi seguirà per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi è appena stato consegnato. Completano il decalogo l'invito alla cautela nell'utilizzo del "Bancomat" (sempre accertarsi di non essere seguiti od osservati al momento del prelievo) e l'esortazione, in caso di dubbi o di problemi, a chiamare il 113 senza esitazioni. Basta davvero poco: una telefonata può consentire di trascorrere un'estate serena.