fiscalita immobiliare

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Editoriale
Fiscalità immobiliare nel segno dell'equità

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Contrariamente a quanto è apparso su alcuni articoli di testate locali e su siti web nei quali si paventava una forte pressione fiscale del Comune di Aosta rispetto alla tassazione ICI sulla casa per il 2007 l'amministrazione ha tenuto fede a quanto aveva detto. Le aliquote ICI sono rimaste invariate nel 2006 e nel 2007 si sono ridotte, per effetto di un ampliamento delle soglie di accesso alle detrazioni, per alcune categorie: pensionati, disabili e famiglie numerose. Un'azione politica della nostra amministrazione perfettamente in linea con la strategia della Regione che tende a favorire l'acquisto della prima casa.

Sulla fiscalità immobiliare assistiamo ormai da alcuni anni ad una serie di lanci pubblicitari, da parte dei governi che si succedono, da lasciare incantati. Il governo Berlusconi sei mesi prima delle elezioni politiche annunciava con titoli a nove colonne di voler abolire l'ICI. Il governo Prodi ci lancia gli stessi messaggi, ma nessuno dei due premier ci ha mai comunicato con quali provvidenze avrebbero sostituito entrate che per i comuni sono linfa vitale per garantire i servizi in essere ai cittadini. Nel frattempo i comuni, dopo ogni Finanziaria che viene licenziata, si vedono impegnati ad adattare le strategie tributarie dettate dai governi.

Il comune di Aosta fin dall'aprile del 2006 si è impegnato in una massiccia campagna di comunicazione ai cittadini proprietari di immobili per sollecitarli ad aggiornare il classamento delle unità immobiliari. Infatti, la Finanziaria 2005 ha previsto la revisione dei classamenti catastali, in una logica di equità fiscale e ai fini di una corretta applicazione dell'ICI. Dopo una prima proroga che ha spostato i termini di presentazione delle dichiarazioni spontanee dal 20 novembre 2006 al 31 marzo 2007, dal prossimo mese inizieranno le operazioni di verifica attraverso l'incrocio dei dati disponibili nelle banche dati del comune di Aosta con i dati dell'Agenzia del Territorio.

Una complessa operazione di regolarizzazione che ha coinvolto l'ufficio Tributi del comune, l'Agenzia del Territorio e molti studi tecnici e che per i cittadini che si sono messi in regola, ha evitato loro l'addebito di interessi e sanzioni che sarebbero state retroattive di cinque anni.

Ebbene, devo dire con grande soddisfazione che sono stati tanti i proprietari di immobili della città di Aosta che hanno provveduto spontaneamente all'aggiornamento. Un grande senso di responsabilità dei cittadini che andrà a premiare tutta la collettività, in una logica di equità fiscale da sempre perseguita da questa amministrazione. Il futuro sarà più sereno per chi è in regola, un po' meno per i più distratti. Infatti la Finanziaria 2007 disciplina le procedure per la costituzione e la gestione di un'unica banca dati delle unità immobiliarifra Agenzia del Territorio, Agenzie delle Entrate e Comuni. In particolare, viene stabilito che nella dichiarazione dei redditi presentata dai contribuenti fin dall'anno d'imposta 2008 dovranno essere specificati tutti i dati identificativi dei fabbricati e l'importo dell'ICI pagata nell'anno precedente. La collaborazione attraverso la trasmissione e l'incrocio dei dati, tra gli Enti sopra indicati, evidenzieranno inequivocabilmente eventuali anomalie o mancati versamenti d'imposta.

Gentili concittadine, cari concittadini, questo mio editoriale piuttosto tecnico per effetto della materia che tratto quotidianamente è ricco di utili informazioni eracchiude un semplice messaggio politico: la città di Aosta ha iniziato un processo di grande trasformazione che nei prossimi anni la cambieranno in modo significativo. Un processo di trasformazione che deve essere accompagnato da una politica finanziaria equa e oculata.


Mauro Baccega
Assessore Servizi Finanziari, Patrimonio, Rapporti con l'azienda speciale, gli enti e le società partecipate