Aosta futuro

Aosta futuro
Editoriale
un piano per l'Aosta del futuro

Aosta futuro

Nello scorso mese di dicembre, con una seduta tematica appositamente convocata, il Consiglio comunale di Aosta ha intrapreso il percorso relativo ad uno dei punti maggiormente qualificanti del programma di legislatura, ovvero la formazione del Piano Strategico di Aosta.
Tale strumento, che è cosa assai diversa da un piano urbanistico, costituisce un'iniziativa essenzialmente rivolta al domani del capoluogo regionale. Si tratta di un elemento di una strategia complessiva volta a ridefinire non solo l'immagine, ma anche il ruolo e le prospettive di sviluppo e di trasformazione di una città che sta mutando e intende impegnarsi nella ricostruzione della propria identità.
In questo processo, Aosta è spinta anche da una serie di interventi che occorre affrontare preventivamente, in modo da giungere ad esiti desiderabili e consensuali. Perché un Piano Strategico per Aosta? La risposta maggiormente semplice e immediata discende da alcune domande, non banali, da rivolgere alla città e che dovrebbero portare ad alcune riflessioni sul futuro. Tra queste, si annoverano indiscutibilmente: "Come sarà Aosta tra 10-15 anni?"; "Quale sarà la base economica della città, del suo territorio e della 'Plaine'?"; "Come vivranno i nostri figli e di cosa?"; "Chi vivrà ad Aosta e come?"; "Quale potrà essere il potenziale cittadino in relazione alle trasformazioni dell'economia regionale, dello sviluppo delle trasformazioni che stanno già avvenendo, anche in relazione alle economie dei territori regionali confinanti?".
Si tratta solo di alcune prime riflessioni, dalle quali emergono l'opportunità e la necessità di definire una proposta di sviluppo locale, inquadrata in una prospettiva di più lungo termine, in grado di indirizzare le politiche urbane verso una visione strategica. La redazione di un Piano Strategico rappresenta infatti un'ottima Aosta futurooccasione per avviare una discussione pubblica sul futuro della città, per far partecipare la parte viva del mondo sociale ed economico alla definizione di scelte che riguarderanno le future generazioni, soprattutto per provare a pensare in grande, per indicare ai giovani una prospettiva di sviluppo, per garantire agli anziani una buona qualità della vita, per disegnare una nuova immagine di Aosta in cui i cittadini possano riconoscersi e identificarsi. Lo sguardo deve essere volto non solo a quanto è stato realizzato finora, ma soprattutto alle cose ancora da fare.
Se con il piano "Aosta Capoluogo" si è provveduto ai miglioramenti locali, importanti e utili, in alcuni casi necessari, ma inevitabilmente rapportati alla città che esiste, adesso si tratta di guardare a un futuro più lontano.
Un avvenire che riguarderà soprattutto, ma non solo, le prossime generazioni, per provare a prefigurare una realtà nuova, scenari di cambiamento per una città che ne ha veramente bisogno, per ritrovare un cammino di sviluppo. Sul piano operativo, la Giunta ha messo al lavoro, con una specifica deliberazione dell'aprile 2006, un gruppo, con lo scopo di predisporre il materiale preparatorio e individuare un iter che possa portare, nell'arco di circa due anni, alla stesura del Documento Programmatico del Piano Strategico.
Inoltre,il Consiglio comunale, nella seduta dello scorso 24 gennaio, ha esaminato, approvandola con un consenso che ha superato i confini della maggioranza di governo, una mozione di indirizzo volta a mettere nero su bianco la composizione e le finalità degli organismi di gestione del nuovo strumento.
Teniamo a ribadire come, nel compiere determinate scelte, la partecipazione e la condivisione siano concetti assurti al valore di parole d'ordine.
Lo impone la portata del percorso intrapreso dall'Amministrazione comunale in questo campo. La comunità e le sue istanze devono avere voce in capitolo.
La troveranno, grazie a previsioni specifiche in merito alla composizione dei vari organismi del Piano.
Solo così il cambiamento della fisionomia della città potrà essere reale ed adeguato alle esigenze di tutti.

Marino Guglielminotti Gaiet
ViceSindaco e Assessore all'Urbanistica
Guido Grimod
Sindaco di Aosta